L'ATTESA
Osservando l’Energia in questo periodo,vi si scorge un particolare riverbero…
E ciò mi ha dato ispirazione,per una riflessione sull’attesa…
Mi accorgo sempre più ,che la maggior parte di noi è in fase statica e non riusciamo a smuovere questa condizione.
E’ come se non potessimo andare né avanti,né indietro…
Molti si accingono a saltare,non appena un varco si aprirà e nell’attesa lavorano su se stessi con lo sguardo rivolto i avanti.
Altri invece si guardano la punta dei piedi,annoiati dalla loro stessa staticità.
Alcuni hanno voltato lo sguardo indietro,pensando che tanto non vi è scopo in tutto questo…
Inutile dire che tutte e tre le condizioni sono in parte logiche,ma dannose per la nostra crescita.
Chi guarda avanti,accumula uno strato di stress dovuto alla spasmodica attesa di eventi cosmici o terrestri;
Quelli che si osservano la punta dei piedi,sperperano le loro energie in frivolezze cercando di ingannare il tempo;
Coloro che invece hanno voltato il proprio sguardo,sbilanciano la propria energia affondando il proprio essere nel passato.
L’attesa è un abitudine animica acquisita nella lunga contemplazione dell’infinito dell’Universo.
Non va subita.
mercoledì 25 novembre 2009
domenica 22 novembre 2009

LA LEGGE DEL DUE
Ogni cosa nell’Universo esprime una dualità.
La luce delle stelle e il buio dell’infinito…
La percezione del bene e del male…
Il positivo ed il negativo…
L’esistenza incarnata e quella non corporea.
Tutto ci porta a pensare,che razionalmente possiamo essere o una cosa o l’altra.
E possiamo avere delle sfumature,che ci permettono di sentirci accettati, di non essere sempre rocciosi in ogni discorso,di percepire ciò che ci circonda,con la cognizione che ci rende possibile esistere affrontando ogni cosa.
Esiste poi la percezione del “tutto assoluto”,che mette nelle condizioni (per chi la raggiunge) di non essere più sottoposti a convinzioni.
Raggiungendo questo stadio,ci si rende finalmente conto di quanto sia inesistente la linea di demarcazione che contraddistingue la “Legge Del Due”.
Si comprende fino in fondo la meccanicità delle leggi dell’Universo e comprendiamo il vero perché di molte nostre scelte.
Abituati come siamo a vivere nel bene o nel male,vedere il giusto e lo sbagliato,a dividere il bianco e il nero,non riusciamo a realizzare che in realtà (come ho già spiegato in vecchi post) sono tutte condizioni che nell’Universo non significano nulla…
Amare ed accettare il tutto (per gli esseri lavoratori di luce) significa anche comprendere accettare e rispettare il fatto,che esiste una componente negativa che è assolutamente necessaria per il mantenimento dell’equilibrio.
Decidiamo noi in quanto esseri,poi ”da che parte stare”.
Nessuno e niente ci obbliga a far nulla…
E’ la natura della nostra essenza che ci porta in una direzione piuttosto che in un'altra.
Fondendo la dualità in un unico blocco,abbiamo una visuale quadrimensionale ed esploriamo la totalità nella sua completezza.
giovedì 12 novembre 2009

LA PAURA
E’ la condizione che più ci rende vulnerabili alle energie negative.
La cosa più importante poi per migliorare la nostra crescita,è imparare a non avere più paura di noi stessi.
Se parliamo con altri esseri (evoluti e non) ci accorgeremo che l’ego li mette in condizione di negare ad oltranza il fatto che vivono nella paura e tutta la loro esistenza è incentrata sull’auto-protezione.
Noteremo quindi che l’essere che vive nel terrore,si auto-protegge continuamente sfoderando un carattere aggressivo,oppure chiudendosi a guscio (anche fisicamente) ogni volta che si affrontano certi discorsi o nuove entità.
Vede negli altri la paura di se stesso e non è in grado di affrontare i cambiamenti,che attorno e dentro di lui sono continui;
Perché per lui la normalità è una sicurezza…
Il non affrontare il nuovo,lo mette in condizioni di “vivere tranquillo”.
Ciò si manifesta in tanti e svariati esempi,come il notare che quando una persona vulnerabile esce dalla propria tana,è irrequieto e nervoso;
Si guarda continuamente intorno come se chiunque potesse essere un potenziale nemico,e riacquista serenità solo nel momento in cui rientra nel suo piccolo mondo dove ritrova la sicurezza del ventre materno.
Anche e soprattutto a livello sessuale,si manifestano dei segnali chiari.
Nel cammino dell’evoluzione,si cambia la propria condizione sessuale,perché ci si rende conto che siamo in grado di innamorarci tanto di esseri femminili,quanto di esseri maschili,perché semplicemente le nostre essenze non hanno sesso.
Ci si innamora dell’essere che ci guarda da dietro gli occhi della persona fisica che abbiamo di fronte,indipendentemente dal sesso.
Ciò ci pone di fronte alla questione se vivere questo innamoramento o meno,perché abbiamo il timore delle nostre reazioni e di quelle dell’essere che abbiamo di fronte.
Abbiamo paura di scoprirci “diversi” e non assimiliamo il concetto che nell’Universo tutto è diversità ed eguaglianza.
Leggiamo negli altri le nostre paure e vogliamo sapere ogni cosa degli esseri che ci circondano,perché nella conoscenza troviamo sicurezza.
E’ uno dei meccanismi difensivi della mente ed anche quello che ci “frega” di più su ogni altra condizione.
Ci sono esseri che hanno costruito un intera esistenza alzando barricate, dalle quali loro possono guardare gli altri,ma gli altri non possono agire completamente ed in armonia con questi esseri.
Superare le paure non è difficile… Basta volerlo fermamente.
E soprattutto volerlo con umiltà.
Senza influenze egoiche che ci fanno affermare continuamente che noi non abbiamo paura.
La paura esiste e và controllata.
Con l’evoluzione le paure semplicemente si annullano.
Il coraggio di affrontare la paura è il passo fondamentale che fa dell’amore per se stessi e per il tutto “l’arma suprema”,che ci mette in condizione di non temere più nulla.
E’ la condizione che più ci rende vulnerabili alle energie negative.
La cosa più importante poi per migliorare la nostra crescita,è imparare a non avere più paura di noi stessi.
Se parliamo con altri esseri (evoluti e non) ci accorgeremo che l’ego li mette in condizione di negare ad oltranza il fatto che vivono nella paura e tutta la loro esistenza è incentrata sull’auto-protezione.
Noteremo quindi che l’essere che vive nel terrore,si auto-protegge continuamente sfoderando un carattere aggressivo,oppure chiudendosi a guscio (anche fisicamente) ogni volta che si affrontano certi discorsi o nuove entità.
Vede negli altri la paura di se stesso e non è in grado di affrontare i cambiamenti,che attorno e dentro di lui sono continui;
Perché per lui la normalità è una sicurezza…
Il non affrontare il nuovo,lo mette in condizioni di “vivere tranquillo”.
Ciò si manifesta in tanti e svariati esempi,come il notare che quando una persona vulnerabile esce dalla propria tana,è irrequieto e nervoso;
Si guarda continuamente intorno come se chiunque potesse essere un potenziale nemico,e riacquista serenità solo nel momento in cui rientra nel suo piccolo mondo dove ritrova la sicurezza del ventre materno.
Anche e soprattutto a livello sessuale,si manifestano dei segnali chiari.
Nel cammino dell’evoluzione,si cambia la propria condizione sessuale,perché ci si rende conto che siamo in grado di innamorarci tanto di esseri femminili,quanto di esseri maschili,perché semplicemente le nostre essenze non hanno sesso.
Ci si innamora dell’essere che ci guarda da dietro gli occhi della persona fisica che abbiamo di fronte,indipendentemente dal sesso.
Ciò ci pone di fronte alla questione se vivere questo innamoramento o meno,perché abbiamo il timore delle nostre reazioni e di quelle dell’essere che abbiamo di fronte.
Abbiamo paura di scoprirci “diversi” e non assimiliamo il concetto che nell’Universo tutto è diversità ed eguaglianza.
Leggiamo negli altri le nostre paure e vogliamo sapere ogni cosa degli esseri che ci circondano,perché nella conoscenza troviamo sicurezza.
E’ uno dei meccanismi difensivi della mente ed anche quello che ci “frega” di più su ogni altra condizione.
Ci sono esseri che hanno costruito un intera esistenza alzando barricate, dalle quali loro possono guardare gli altri,ma gli altri non possono agire completamente ed in armonia con questi esseri.
Superare le paure non è difficile… Basta volerlo fermamente.
E soprattutto volerlo con umiltà.
Senza influenze egoiche che ci fanno affermare continuamente che noi non abbiamo paura.
La paura esiste e và controllata.
Con l’evoluzione le paure semplicemente si annullano.
Il coraggio di affrontare la paura è il passo fondamentale che fa dell’amore per se stessi e per il tutto “l’arma suprema”,che ci mette in condizione di non temere più nulla.
venerdì 6 novembre 2009

CRESCERE IN UNA NUOVA INCARNAZIONE
Dopo che ci siamo incarnati in un nuovo corpo,il difficile è rappresentato dalla crescita e dallo sviluppo.
In realtà non è così difficile…
Difficili sono i modi,i tempi e l’ambiente in cui un essere si sviluppa.
Il ruolo chiave di tutto ciò è la Consapevolezza dei genitori,cioè dei due esseri che hanno generato il corpo fisico in cui abbiamo deciso di incarnarci.
E’ una missione complicata quella del genitore,perché soprattutto nei primi periodi di esistenza bisogna provvedere ai bisogni fisici e animici del nuovo essere e per chi soprattutto non ha sviluppato la telepatia,si tende a “tirare a indovinare” su quelle che sono le richieste di un essere del quale non si riesce ad “udire la voce”.
Si decide quindi secondo coscienza.
Una cosa importante da non sottovalutare,è che un essere in una nuova incarnazione è come una spugna…
Non avendo protezioni,assorbe tutto e con una velocità pressoché totale.
Il primo compito di un genitore è quello di proteggere e nutrire l’essere, facendo bene attenzione a non creare in lui dei blocchi e non infondergli paure ed ossessioni.
Purtroppo molto spesso i genitori,tendono a vedere il proprio figlio come se fosse uno specchio della propria anima ma non è così…
Sebbene il corpo fisico sia stato generato dal DNA dei genitori,solo quello può assomigliare ad entrambi,mentre l’essere che lo abita è un entità a sè stante,con le sue peculiarità e caratteristiche che lo rendono unico.
La vera missione che spetta ai genitori,è semplicemente quella di aiutare l’essere che abita il corpo del proprio figlio a svilupparsi,seguendo le leggi del Cosmo cioè a rispettare tutto ciò che nell’Universo è presente e ogni forma di vita,compresa la propria,e a crescere imparando a “guidare se stesso” assimilando il concetto base che noi non dobbiamo diventare ciò che altri vogliono o ci impongono di essere.
Noi siamo noi stessi e non dobbiamo compiacere niente e nessuno.
Nel momento in cui il nuovo essere assimila questo concetto,è pronto per fare esperienze e lanciarsi imparando a fare ciò per cui si sente portato.
Un genitore è “l’astronave madre”,a cui l’entità ritorna per essere amata e nutrita,protetta ed ascoltata.

IL DESTINO
“Qual è il mio destino?”
Quante volte ce lo siamo domandati…
Ma soprattutto esiste un destino?
Certamente tutti noi abbiamo delle certezze scritte nella nostra energia e vi andiamo incontro a volte consciamente a volte meno.
Queste certezze sono inequivocabili,come l’Evoluzione,la Reincarnazione o lo scopo di un esistenza.
Un vero e proprio destino scritto nessuno ce l’ha,perché per quanto noi cerchiamo di camminare in una certa direzione,accadono sempre cose che cambiano il “normale” svolgimento dei nostri programmi.
Ciò nonostante raggiungendo una certa consapevolezza,noi possiamo prendere in mano la nostra essenza e portarla dove più riteniamo adeguato che essa debba esistere e cerchiamo di crescere seguendo una diversa corrente di Energia.
E’ come sfidare le leggi dell’Universo (in senso positivo naturalmente).
Se sei consapevole di avere un destino scritto,attraversi la tua esistenza passando attraverso gli avvenimenti,senza però fare nulla di più di quanto normalmente ogni essere umano faccia per migliorare la propria condizione.
Se invece diventi consapevole che in qualsiasi momento puoi prendere delle decisioni che ti consentono di non seguire più un determinato flusso di Energia ma voltarti in un'altra direzione,allora sei divenuto cosciente che non tutto è stato scritto e che non esistono barriere.
Il destino è scritto solo per coloro che hanno già chiuso il libro…
Per gli altri,questo libro semplicemente non esiste.
Lasciamo che sia la nostra consapevolezza a disegnare il nostro cammino e non le nostre convinzioni.
Questo,sostanzialmente è il destino.
“Qual è il mio destino?”
Quante volte ce lo siamo domandati…
Ma soprattutto esiste un destino?
Certamente tutti noi abbiamo delle certezze scritte nella nostra energia e vi andiamo incontro a volte consciamente a volte meno.
Queste certezze sono inequivocabili,come l’Evoluzione,la Reincarnazione o lo scopo di un esistenza.
Un vero e proprio destino scritto nessuno ce l’ha,perché per quanto noi cerchiamo di camminare in una certa direzione,accadono sempre cose che cambiano il “normale” svolgimento dei nostri programmi.
Ciò nonostante raggiungendo una certa consapevolezza,noi possiamo prendere in mano la nostra essenza e portarla dove più riteniamo adeguato che essa debba esistere e cerchiamo di crescere seguendo una diversa corrente di Energia.
E’ come sfidare le leggi dell’Universo (in senso positivo naturalmente).
Se sei consapevole di avere un destino scritto,attraversi la tua esistenza passando attraverso gli avvenimenti,senza però fare nulla di più di quanto normalmente ogni essere umano faccia per migliorare la propria condizione.
Se invece diventi consapevole che in qualsiasi momento puoi prendere delle decisioni che ti consentono di non seguire più un determinato flusso di Energia ma voltarti in un'altra direzione,allora sei divenuto cosciente che non tutto è stato scritto e che non esistono barriere.
Il destino è scritto solo per coloro che hanno già chiuso il libro…
Per gli altri,questo libro semplicemente non esiste.
Lasciamo che sia la nostra consapevolezza a disegnare il nostro cammino e non le nostre convinzioni.
Questo,sostanzialmente è il destino.
giovedì 5 novembre 2009
FIGLI DELLE STELLE
Penso sia giunto il momento,per i lettori di questo Blog di una chiarificazione su chi e cosa siano i Figli Delle Stelle.
Mi ero promesso di non giudicare mai nessuno e per nessun motivo,ma ciò che sta accadendo è decisamente inaccettabile…
Mi giungono continuamente voci e reportage riguardanti curiosi personaggi,
che utilizzano il termine Figlio Delle Stelle per identificarsi in modo altisonante e promuovere il proprio business.
Dato che questa missione non è un passatempo ma rappresenta l’essenza stessa della nostra esistenza,mi sono sentito abbastanza punto sul vivo da arrivare ad esporre quanto segue:
Prima di tutto essere un FDS non significa essere un maestro;
Noi non apriamo scuole esistenziali né tantomeno possiamo insegnare ad altri esseri come impostare la propria esistenza.
Possiamo solo fornire degli strumenti che permettano a chi ne vuole fare uso di aumentare la propria Consapevolezza ed avanzare nell’Evoluzione.
Secondariamente (non per importanza) noi non utilizziamo questo termine per identificarci come venditori di gadget o profeti catastrofisti.
Questi signori,che imperterriti continuano ad infangare lo scopo della nostra missione è meglio che la smettano all’istante, semplicemente e senza riserve.
Un FDS non è né un supereroe,né tantomeno il “Cocco del Maestro Asceso”.
Chiunque si spacci per tale è in fallo…
E di grosso anche…
Turlupinare altri esseri non è la nostra missione.
Tutto ciò è un insulto nei confronti di FDS seri e laboriosi,che si adoperano in continuazione utilizzando tutte le loro risorse (fisiche,animiche ed energetiche) per diffondere la Luce della Consapevolezza su Gaia.
Un FDS in cambio di ciò che dona liberamente ,non chiede nulla.
Solo amore infinito.
Perché solo l’energia dell’amore ci muove e niente altro.
Un FDS non ha bisogno di nutrirsi di materialismo e di protagonismo.
E ciò la dice lunga su qualsiasi argomento.
Che l’Energia dell’Universo ci illumini e ci guidi.
E soprattutto ci protegga dall’influenza negativa di certi sedicenti cialtroni.
Penso sia giunto il momento,per i lettori di questo Blog di una chiarificazione su chi e cosa siano i Figli Delle Stelle.
Mi ero promesso di non giudicare mai nessuno e per nessun motivo,ma ciò che sta accadendo è decisamente inaccettabile…
Mi giungono continuamente voci e reportage riguardanti curiosi personaggi,
che utilizzano il termine Figlio Delle Stelle per identificarsi in modo altisonante e promuovere il proprio business.
Dato che questa missione non è un passatempo ma rappresenta l’essenza stessa della nostra esistenza,mi sono sentito abbastanza punto sul vivo da arrivare ad esporre quanto segue:
Prima di tutto essere un FDS non significa essere un maestro;
Noi non apriamo scuole esistenziali né tantomeno possiamo insegnare ad altri esseri come impostare la propria esistenza.
Possiamo solo fornire degli strumenti che permettano a chi ne vuole fare uso di aumentare la propria Consapevolezza ed avanzare nell’Evoluzione.
Secondariamente (non per importanza) noi non utilizziamo questo termine per identificarci come venditori di gadget o profeti catastrofisti.
Questi signori,che imperterriti continuano ad infangare lo scopo della nostra missione è meglio che la smettano all’istante, semplicemente e senza riserve.
Un FDS non è né un supereroe,né tantomeno il “Cocco del Maestro Asceso”.
Chiunque si spacci per tale è in fallo…
E di grosso anche…
Turlupinare altri esseri non è la nostra missione.
Tutto ciò è un insulto nei confronti di FDS seri e laboriosi,che si adoperano in continuazione utilizzando tutte le loro risorse (fisiche,animiche ed energetiche) per diffondere la Luce della Consapevolezza su Gaia.
Un FDS in cambio di ciò che dona liberamente ,non chiede nulla.
Solo amore infinito.
Perché solo l’energia dell’amore ci muove e niente altro.
Un FDS non ha bisogno di nutrirsi di materialismo e di protagonismo.
E ciò la dice lunga su qualsiasi argomento.
Che l’Energia dell’Universo ci illumini e ci guidi.
E soprattutto ci protegga dall’influenza negativa di certi sedicenti cialtroni.
martedì 27 ottobre 2009

ACCETTARE IL CAMBIAMENTO
Quando ci troviamo di fronte a delle nuove condizioni
date dalla nostra crescita animica,il nostro essere ci
chiede di accettarle.
Certo a volte si tratta di cambiamenti radicali,capaci di
scuoterci fin dalle fondamenta,ma non dimentichiamo
un fatto importante:
Tutto avviene per dei motivi,anche se al momento di
accettare o meno il cambiamento,pensiamo che non ve
ne siano.
Tutto è racchiuso nella nostra stessa evoluzione e
l'energia sa sempre dove "colpire"...
Quindi è naturale che ci prenda sempre nei nostri
"punti deboli".
Si tratta di quelle condizioni che noi tendiamo spesso a
lasciare in sospeso e rimandare,per tanti e vari motivi...
Il timore di affrontare noi stessi e i nostri
difetti,oppure ci sono delle condizioni che riteniamo
inopportune o inutili per la nostra crescita e tendiamo
ad ignorarle o peggio tentiamo di soffocarle.
Così facendo,l'energia crea una massa talmente grande
su queste condizioni,che diventa poi per noi
impossibile non notarle e ci vediamo costretti a
prendere il toro per le corna.
Se non lo facessimo,l'energia accumulata finirebbe per
"schiacciarci" e gettarci in una condizione energetica
talmente negativa che sarebbe poi devastante per il
nostro essere...
Certo non è semplice affrontarci e ricostruirci dal
primo mattone,ma se questo serve allora accettiamo
questa condizione e lavoriamo per permettere
all'evoluzione di fare il suo corso naturale.
Fermiamoci e prendiamo un bel respiro...
Accettiamo,lavoriamoci sopra ed andiamo oltre.
Non sostiamo troppo sulle condizioni imposte dalla
mente,ascoltiamo di più il nostro cuore.
Che la Luce di Sirio ci illumini.
date dalla nostra crescita animica,il nostro essere ci
chiede di accettarle.
Certo a volte si tratta di cambiamenti radicali,capaci di
scuoterci fin dalle fondamenta,ma non dimentichiamo
un fatto importante:
Tutto avviene per dei motivi,anche se al momento di
accettare o meno il cambiamento,pensiamo che non ve
ne siano.
Tutto è racchiuso nella nostra stessa evoluzione e
l'energia sa sempre dove "colpire"...
Quindi è naturale che ci prenda sempre nei nostri
"punti deboli".
Si tratta di quelle condizioni che noi tendiamo spesso a
lasciare in sospeso e rimandare,per tanti e vari motivi...
Il timore di affrontare noi stessi e i nostri
difetti,oppure ci sono delle condizioni che riteniamo
inopportune o inutili per la nostra crescita e tendiamo
ad ignorarle o peggio tentiamo di soffocarle.
Così facendo,l'energia crea una massa talmente grande
su queste condizioni,che diventa poi per noi
impossibile non notarle e ci vediamo costretti a
prendere il toro per le corna.
Se non lo facessimo,l'energia accumulata finirebbe per
"schiacciarci" e gettarci in una condizione energetica
talmente negativa che sarebbe poi devastante per il
nostro essere...
Certo non è semplice affrontarci e ricostruirci dal
primo mattone,ma se questo serve allora accettiamo
questa condizione e lavoriamo per permettere
all'evoluzione di fare il suo corso naturale.
Fermiamoci e prendiamo un bel respiro...
Accettiamo,lavoriamoci sopra ed andiamo oltre.
Non sostiamo troppo sulle condizioni imposte dalla
mente,ascoltiamo di più il nostro cuore.
Che la Luce di Sirio ci illumini.
venerdì 23 ottobre 2009

MIND OVER MATTER
Ci troviamo in una condizione,in cui spirito e materia si contrastano in modo sempre più netto.
Le vecchie barriere dell'essenza e della consapevolezza crollano e la nostra parte mentale cerca di difendersi in ogni modo;
I vecchi muri eretti dalle antiche conoscenze,vanno via via sgretolandosi e una nuova e roboante sapienza sta lentamente ma inesorabilmente prendendo il sopravvento.
E' il corso naturale delle cose...
Tutto si trasforma ed è giunto il momento per tutti,di lasciare alla storia dell'umanità i vecchi concetti della materia e dello spirito.
Una nuova coscenza animica,si sta facendo strada ed è opportuno cominciare veramente ad ascoltarsi.
Nello stesso modo in cui ascoltiamo e soddisfiamo le nostre esigenze,non potremo fare a meno di svuotare noi stessi da meccanismi ormai desueti e fare posto a ciò che l'energia tenta in tutti i modi di donarci.
Credete in voi stessi...All'infinito!
Ed anche oltre.
Ascoltate voi stessi e non il vostro ego o quello altrui,che cercano disperatamente di tenervi aggrappati ai dogmi.
A quelle verità presunte,con le quali siamo cresciuti e all'interno delle quali ci sentiamo al sicuro.
Non tentate di frenarvi e lasciate scorrere l'energia che sentite.
E' un energia nuova,impregnata di una nuova conoscenza che ci permetterà di evolvere ancora ed ancora...
Perchè l'evoluzione è una condizione infinita.
E infinito è il contrapporsi tra spirito e materia.
martedì 20 ottobre 2009

IL BISOGNO
E' un fardello che ogni essere,in ogni dimensione porta con sè.
Tutti abbiamo bisogno di qualcosa,da una carezza ad un gesto amorevole.
Sentirsi amati e accettati è un bisogno...
Rincorrere la consapevolezza è un bisogno...
A volte abbiamo anche bisogno di prendere un calcio nel sedere per rialzarci.
Il bisogno esprime ciò che in realtà è l'essere:
Un componente dell'evoluzione.
Il bisogno di sentirsi accettati,di sentirsi parte di qualcosa o di un sentimento sincero...
Il bisogno di alzarsi e di metterci a cercare ciò che ci manca per evolvere.
A volte il bisogno cerchiamo anche di combatterlo,per poi renderci conto che non ne possiamo fare a meno...
Amiamo di più perchè l'energia dell'amore ha bisogno di noi...
Amiamo di più perchè abbiamo bisogno dell'energia dell'amore.
Gaia ha bisogno di noi come noi di lei.
Anche i fratelli che ci osservano dall'alto hanno bisogno di noi e noi di loro.
Il bisogno è complementarietà.
Il bisogno è semplicemente un bisogno.
Amiamo e ascoltiamo di più le nostre esigenze...
Sono il bisogno dell'essere.
E l'essere è il bisogno dell'evoluzione.
lunedì 19 ottobre 2009

IL GIUDIZIO
In quanti modi e quante volte ogni giorno noi esprimiamo giudizi?
Ci siamo mai domandati se esprimendo un giudizio nei confronti di un essere o di una particolare situazione, chi ci sta a fianco non soffra le conseguenze di quel giudizio od il giudizio stesso?
E soprattutto,perché giudichiamo?
La prima risposta logica,sarebbe perché qualcosa ci urta o ci si contrappone.
Abbiamo mai pensato al fatto che giudicando in realtà,noi giudichiamo noi stessi o una cosa di noi che non accettiamo?
Esprimendo un giudizio,creiamo delle distanze e delle classificazioni.
Il giudizio è inopportuno,inappropriato e crea un alone nella nostra mente che tende a renderci isole perdute in un oceano senz’acqua…
Il miglior giudizio… è il silenzio.
sabato 10 ottobre 2009

IL DUBBIO
C’è un senso di inadeguatezza in quello che facciamo…
Ci sono sempre dei pensieri nella nostra mente che ci fanno fare domande a cui a volte non troviamo risposte.
Una vita vissuta senza amore,oppure cominciando ogni giorno daccapo in ogni cosa che facciamo,o una vita vissuta ogni giorno in punto di morte…
Se contassimo le stelle nella volta celeste,probabilmente non eguaglierebbero la quantità di dubbi a cui ogni giorno un essere è chiamato a dare risposta per se stesso…
Sto facendo bene?
Oppure sto facendo male?
Bene o male ,hanno importanza?
Fatti i dovuti conti,come sarà la mia prossima esistenza?
E’ importante che io ci pensi adesso?
Oppure devo vivere questa esistenza senza preoccuparmi di cosa mi aspetta?
Sono in grado di accettare una prossima esistenza con un corpo fisico,seppur di dimensione superiore?
E’ veramente questo ciò che voglio?
Il dubbio è una belva feroce che ogni minuto si porta via a bocconi una parte di noi.
Affrontare con serenità e decisione il dubbio,per poi ritrovarsi ad avere un dubbio sul dubbio precedente…
La consapevolezza è davvero un lento ed infinito traguardo…
All’interno del canale di energia che ci collega alla Fonte,vi sono dei pertugi ed io vi ho infilato le mani.
Adesso sono padrone del mio destino.
Su questo non ho più dubbi.
Fino a quando non sarete padroni della vostra esistenza infinita,avrete vicino esseri che vi guideranno nelle future incarnazioni.
Quando avrete la consapevolezza necessaria,troverete anche voi il vostro pertugio.
Resterà solo il “dubbio di intuizione” che ci farà pensare all’infinito se per noi sia la condizione migliore.
Perché solo l’amore ci muove.. su questo non ho dubbi.
Ed occorre un infinita quantità di amore per guidare se stessi.
L’allievo diventa il maestro e volge a se stesso le domande.
Il maestro diventa allievo ed ascolta le risposte.
Il dubbio a volte è un lusso da conservare gelosamente…
E’ ciò che ci rende uguali al tutto.
Pensate bene a ciò che chiedete perché potreste ottenerlo e ci vuole una infinita quantità di coraggio,per affrontare certe risposte.
Nel dubbio,meglio non chiedere nulla…
Solo amore infinito.
C’è un senso di inadeguatezza in quello che facciamo…
Ci sono sempre dei pensieri nella nostra mente che ci fanno fare domande a cui a volte non troviamo risposte.
Una vita vissuta senza amore,oppure cominciando ogni giorno daccapo in ogni cosa che facciamo,o una vita vissuta ogni giorno in punto di morte…
Se contassimo le stelle nella volta celeste,probabilmente non eguaglierebbero la quantità di dubbi a cui ogni giorno un essere è chiamato a dare risposta per se stesso…
Sto facendo bene?
Oppure sto facendo male?
Bene o male ,hanno importanza?
Fatti i dovuti conti,come sarà la mia prossima esistenza?
E’ importante che io ci pensi adesso?
Oppure devo vivere questa esistenza senza preoccuparmi di cosa mi aspetta?
Sono in grado di accettare una prossima esistenza con un corpo fisico,seppur di dimensione superiore?
E’ veramente questo ciò che voglio?
Il dubbio è una belva feroce che ogni minuto si porta via a bocconi una parte di noi.
Affrontare con serenità e decisione il dubbio,per poi ritrovarsi ad avere un dubbio sul dubbio precedente…
La consapevolezza è davvero un lento ed infinito traguardo…
All’interno del canale di energia che ci collega alla Fonte,vi sono dei pertugi ed io vi ho infilato le mani.
Adesso sono padrone del mio destino.
Su questo non ho più dubbi.
Fino a quando non sarete padroni della vostra esistenza infinita,avrete vicino esseri che vi guideranno nelle future incarnazioni.
Quando avrete la consapevolezza necessaria,troverete anche voi il vostro pertugio.
Resterà solo il “dubbio di intuizione” che ci farà pensare all’infinito se per noi sia la condizione migliore.
Perché solo l’amore ci muove.. su questo non ho dubbi.
Ed occorre un infinita quantità di amore per guidare se stessi.
L’allievo diventa il maestro e volge a se stesso le domande.
Il maestro diventa allievo ed ascolta le risposte.
Il dubbio a volte è un lusso da conservare gelosamente…
E’ ciò che ci rende uguali al tutto.
Pensate bene a ciò che chiedete perché potreste ottenerlo e ci vuole una infinita quantità di coraggio,per affrontare certe risposte.
Nel dubbio,meglio non chiedere nulla…
Solo amore infinito.
lunedì 5 ottobre 2009
TRANSIZIONE
I Figli Delle Stelle si trovano in questo periodo in uno stato di sospensione.
Anche in astrale, nozioni e visioni stentano a rivelare situazioni concrete.
Approfittiamo di questo periodo,per lavorare su noi stessi e risolvere le questioni che abbiamo lasciato in sospeso.
Ci sono alcuni fratelli che si trovano in uno stato di smarrimento,oppure non sono ancora divenuti pienamente coscienti di loro stessi...
Adesso è il momento di cominciare a domandarsi che cosa ci fanno quì.
Ed in tutta umiltà,utilizzare le risposte per comporre il puzzle del loro essere.
Siamo tutti in attesa...
Che la Luce di Sirio vi illumini.
I Figli Delle Stelle si trovano in questo periodo in uno stato di sospensione.
Anche in astrale, nozioni e visioni stentano a rivelare situazioni concrete.
Approfittiamo di questo periodo,per lavorare su noi stessi e risolvere le questioni che abbiamo lasciato in sospeso.
Ci sono alcuni fratelli che si trovano in uno stato di smarrimento,oppure non sono ancora divenuti pienamente coscienti di loro stessi...
Adesso è il momento di cominciare a domandarsi che cosa ci fanno quì.
Ed in tutta umiltà,utilizzare le risposte per comporre il puzzle del loro essere.
Siamo tutti in attesa...
Che la Luce di Sirio vi illumini.
lunedì 28 settembre 2009

ACCETTAZIONE
E' quasi certamente la condizione più complicata.
Quante volte ci si pone di fronte ad un evento e ci viene chiesto di accettare i fatti così
come si svolgono,senza battere ciglio?
Accettare ciò che ci indispone,o che ci irrita...
Porci nella condizione di affrontare qualsiasi evento,semplicemente con uno spirito
disteso e consapevole degli eventuali risvolti negativi.
Pensare all'eventualità del "peggio" e dirsi: "Io accetto!"
Quanto siamo in grado di vacillare di fronte a tali condizioni?
Eppure c'è sempre qualcosa,quella indefinibile sensazione di fiducia che ci mette nelle
condizioni di accettare,comunque vada e qualunque cosa accada.
Ci si guarda intorno camminando ogni giorno su questo pianeta e si osserva di tutto,dalla
violenza all'intolleranza,dall'ignoranza all'opportunismo...
Ci sono esseri che ne sfruttano altri,ed esseri che si lasciano sfruttare.
La politica,la religione,il sistema ed i governi ombra,tutto ciò che accade in questo
circolo vizioso,ci sentiamo costretti ad accettare e a subire tutto questo perchè sentiamo
che non vi è via d'uscita.
Non facciamo gli ipocriti,raccontandoci l'illusione che tutto ciò non ci tocca.
Ci tocca eccome... Non viviamo su Marte o su Saturno,quindi...
Nostro malgrado siamo anche noi parte dell'enorme calderone Gaiano e,consapevolmente o meno,accettiamo di farne parte.
Per questo è necessario il cambiamento.
Per questo è necessario evolvere...
E l'immobilismo non è evoluzione...
E' solo accettazione.
DISTENSIONE
Nel susseguirsi degli eventi della nostra esistenza,ci capita a volte di dover cambiare idea,di modificare le nostre opinioni e tornare sul sentiero che abbiamo percorso qualche tempo prima.
E' complicato mettere da parte tante cose che ci hanno ferito,o dei gesti che abbiamo compiuto in un momento di smarrimento.
C'è sempre in agguato l'ego che ci fà dire e pensare cose,che ci impediscono di perdonare o peggio ancora di perdonarci.
Mai come in questo momento,gli eventi ci impongono di cambiare.
Superare le difficoltà,adattarci ed andare oltre.
Ci sono cose molto più importanti del nostro orgoglio ferito...
O della nostra testardaggine,che ci fà vedere tutto bianco o tutto nero.
Mio malgrado sono costretto ad ammettere che bisogna rispettare anche certe sfumature.Ammorbidirsi un po non è segno di debolezza,anzi...
Il cambiamento è la chiave di tutto e se quando ci viene richiesto questo sforzo,noi ci impuntiamo per puro e semplice vezzo d'orgoglio,freniamo con le nostre stesse mani l' evoluzione naturale degli eventi.
Nel susseguirsi degli eventi della nostra esistenza,ci capita a volte di dover cambiare idea,di modificare le nostre opinioni e tornare sul sentiero che abbiamo percorso qualche tempo prima.
E' complicato mettere da parte tante cose che ci hanno ferito,o dei gesti che abbiamo compiuto in un momento di smarrimento.
C'è sempre in agguato l'ego che ci fà dire e pensare cose,che ci impediscono di perdonare o peggio ancora di perdonarci.
Mai come in questo momento,gli eventi ci impongono di cambiare.
Superare le difficoltà,adattarci ed andare oltre.
Ci sono cose molto più importanti del nostro orgoglio ferito...
O della nostra testardaggine,che ci fà vedere tutto bianco o tutto nero.
Mio malgrado sono costretto ad ammettere che bisogna rispettare anche certe sfumature.Ammorbidirsi un po non è segno di debolezza,anzi...
Il cambiamento è la chiave di tutto e se quando ci viene richiesto questo sforzo,noi ci impuntiamo per puro e semplice vezzo d'orgoglio,freniamo con le nostre stesse mani l' evoluzione naturale degli eventi.
giovedì 24 settembre 2009

UMILTA'
Cos'è essere umili?
L'umiltà non è ciò che ci fà chinare la testa,in segno di sottomissione...
L'umiltà è ciò che ci permette di mettere davanti a noi gli altri,senza sentirci dietro di loro.
E' ciò che ci consente di vivere nella beatitudine della Luce,senza preoccuparci di mostrare di più di ciò che siamo.
E' l'essenza stessa della consapevolezza.
E' espressione del coraggio di essere semplicemente sè stessi.
E' condizione assoluta dell'unità col Tutto.
Cos'è essere umili?
L'umiltà non è ciò che ci fà chinare la testa,in segno di sottomissione...
L'umiltà è ciò che ci permette di mettere davanti a noi gli altri,senza sentirci dietro di loro.
E' ciò che ci consente di vivere nella beatitudine della Luce,senza preoccuparci di mostrare di più di ciò che siamo.
E' l'essenza stessa della consapevolezza.
E' espressione del coraggio di essere semplicemente sè stessi.
E' condizione assoluta dell'unità col Tutto.
lunedì 21 settembre 2009

DOLORE
E' fattore chiave dell'apprendimento.Attraverso le varie forme di dolore,impariamo a riconoscere quando qualcosa è per noi dannoso e a proteggerci nei casi di pericolo.
Su Gaia questa condizione è stata portata all'estremo,per poter avere un migliore controllo degli
esseri umani.Basti pensare semplicemente alla religione cattolica,che nel corso dei secoli ha raffinato la
concezione del dolore con sapiente maestria e oggi figura tra le sue armi psicologiche più efficaci.
Addirittura in molti soggetti,il dolore si trasforma in una condizione di piacere e ne sono talmente assuefatti,da cercarlo in ogni cosa e in ogni momento.
Alcuni ci si immergono totalmente e con grande caparbietà,creano dolore per se stessi e per gli esseri che li circondano.
L'equilibrio tra lo stato doloroso e quello non doloroso,ci permette di continuare sulla strada della consapevolezza.Volgiamo l'energia del dolore a nostro vantaggio,senza porci il problema se oltrepassando qualche
limite la nostra sofferenza aumenterà o meno.Ciò che veramente è importante è comprendere la linea sottile che fà del dolore uno strumento.Subito passivamente ci causerà solo fastidio,viceversa se siamo in grado di prenderne la parte
energetica attiva,ne trarremo ricchezza ed esperienza.Soffrire nell'arco di una vita è inevitabile,proprio per la densità della nostra parte fisica e per la
sensibilità della parte psichica.
Volgiamo questa condizione a nostro vantaggio.
E' fattore chiave dell'apprendimento.Attraverso le varie forme di dolore,impariamo a riconoscere quando qualcosa è per noi dannoso e a proteggerci nei casi di pericolo.
Su Gaia questa condizione è stata portata all'estremo,per poter avere un migliore controllo degli
esseri umani.Basti pensare semplicemente alla religione cattolica,che nel corso dei secoli ha raffinato la
concezione del dolore con sapiente maestria e oggi figura tra le sue armi psicologiche più efficaci.
Addirittura in molti soggetti,il dolore si trasforma in una condizione di piacere e ne sono talmente assuefatti,da cercarlo in ogni cosa e in ogni momento.
Alcuni ci si immergono totalmente e con grande caparbietà,creano dolore per se stessi e per gli esseri che li circondano.
L'equilibrio tra lo stato doloroso e quello non doloroso,ci permette di continuare sulla strada della consapevolezza.Volgiamo l'energia del dolore a nostro vantaggio,senza porci il problema se oltrepassando qualche
limite la nostra sofferenza aumenterà o meno.Ciò che veramente è importante è comprendere la linea sottile che fà del dolore uno strumento.Subito passivamente ci causerà solo fastidio,viceversa se siamo in grado di prenderne la parte
energetica attiva,ne trarremo ricchezza ed esperienza.Soffrire nell'arco di una vita è inevitabile,proprio per la densità della nostra parte fisica e per la
sensibilità della parte psichica.
Volgiamo questa condizione a nostro vantaggio.
venerdì 18 settembre 2009

L'ESSERE
Nel momento in cui ci incarniamo siamo consapevoli,e conserviamo questa consapevolezza per i
primi anni della nostra vita.
I bambini nel primo anno di vita sono molto telepatici.Fate caso al fatto che quando un bambino piange,la madre sa sempre esattamente per quale motivo lo fà...
E' perchè il bambino comunica alla madre i suoi bisogni (che lei se ne renda conto o meno) agendo con le onde celebrali.
Quando ci troviamo allo stato di feto,assorbiamo ogni sensazione e comunichiamo in maniera più
chiara e continua con la madre, per via dell'estrema vicinanza delle due o più entità.
Al momento della nascita soffriamo il distacco,proprio in virtù del fatto che non ci troviamo più all'interno dell'aura della madre,ma cominciamo ad avvertire il cambiamento con l'esterno.
Ciò che chi osserva un bambino dall'esterno non capisce,è che non ci si trova di fronte ad un
bambolotto da spupazzare o da mostrare con orgoglio ai parenti,ma ad una vera e propria entità in una nuova incarnazione.
La sua formazione non comincia più avanti con gli anni,inizia della nascita,se non prima.Al momento della nascita impara a respirare l'ossigeno con i polmoni;
Le settimane successive,impara a riconoscere le entità della madre e del padre e più in là con i mesi cresce la sua capacità di comunicazione verbale.
Noi non riusciamo a comunicare con il bambino,perchè semplicemente non ci ricordiamo più come si usa la telepatia,ma lui sa farsi capire molto bene se vuole.
Ciò che purtroppo avviene con la crescita delle capacità di comunicazione verbali,è la progressiva
perdita delle capacità psichiche.
Di conseguenza la mente dell'essere,per fare posto ai più complicati sistemi di comunicazione,
comincia a dimenticare di saper usare l'altro sistema e diminuisce una parte della sua
consapevolezza universale.
I bambini,ricordano molto più di quanto un adulto possa immaginare sulle energie e sulle conoscenze universali;
Perchè essendo rispetto ad un adulto molto più vicini al periodo di incarnazione,non hanno ancora dimenticato ciò che erano prima di incarnarsi.
A volte (anzi,purtroppo sempre) un adulto gioca inconsapevolmente un ruolo fondamentale,nella
distruzione dei dati che un bambino conserva all'interno del suo essere.
I bambini sono come spugne,assorbono tutto.Per questo è necessario che si trovino sempre in un ambiente sano e protetto.Assorbono le sensazioni,positive o negative;
Assorbono i momenti di tensione e quelli di gioia.Sono particolarmente sensibili alle iperstimolazioni.
Un bambino iperstimolato,reagisce con grande vivacità alle situazioni esterne.Oggi si tende a reprimere la vivacità dei bambini.
Pensate che l'essere non è fatto per crescere tra quattro mura.
I bambini fino a pochi mesi prima erano entità libere e credono di esserlo ancora,anche se abitano un nuovo corpo.
Non reprimeteli e indirizzate le loro entità nelle giuste direzioni,che permettano di svilupparsi nella consapevolezza universale e sopratutto,permettete loro di stare a più stretto contatto con la natura che li circonda.
Impareranno da subito ad amarla e rispettarla e trarranno grande energia da essa.
Create delle situazioni per cui possano stare a stretto contatto con altri bambini,in questo modo
continueranno a comunicare telepaticamente e crescendo non perderanno questa capacità.
Ma sopratutto (sembrerà una banalità) amateli.
Assorbono l'amore con la stessa facilità e velocità con cui la Fonte libera l'energia nell'Universo.
Essi vi ricambieranno restituendovi amore.
Energia primaria dell'evoluzione.
Nel momento in cui ci incarniamo siamo consapevoli,e conserviamo questa consapevolezza per i
primi anni della nostra vita.
I bambini nel primo anno di vita sono molto telepatici.Fate caso al fatto che quando un bambino piange,la madre sa sempre esattamente per quale motivo lo fà...
E' perchè il bambino comunica alla madre i suoi bisogni (che lei se ne renda conto o meno) agendo con le onde celebrali.
Quando ci troviamo allo stato di feto,assorbiamo ogni sensazione e comunichiamo in maniera più
chiara e continua con la madre, per via dell'estrema vicinanza delle due o più entità.
Al momento della nascita soffriamo il distacco,proprio in virtù del fatto che non ci troviamo più all'interno dell'aura della madre,ma cominciamo ad avvertire il cambiamento con l'esterno.
Ciò che chi osserva un bambino dall'esterno non capisce,è che non ci si trova di fronte ad un
bambolotto da spupazzare o da mostrare con orgoglio ai parenti,ma ad una vera e propria entità in una nuova incarnazione.
La sua formazione non comincia più avanti con gli anni,inizia della nascita,se non prima.Al momento della nascita impara a respirare l'ossigeno con i polmoni;
Le settimane successive,impara a riconoscere le entità della madre e del padre e più in là con i mesi cresce la sua capacità di comunicazione verbale.
Noi non riusciamo a comunicare con il bambino,perchè semplicemente non ci ricordiamo più come si usa la telepatia,ma lui sa farsi capire molto bene se vuole.
Ciò che purtroppo avviene con la crescita delle capacità di comunicazione verbali,è la progressiva
perdita delle capacità psichiche.
Di conseguenza la mente dell'essere,per fare posto ai più complicati sistemi di comunicazione,
comincia a dimenticare di saper usare l'altro sistema e diminuisce una parte della sua
consapevolezza universale.
I bambini,ricordano molto più di quanto un adulto possa immaginare sulle energie e sulle conoscenze universali;
Perchè essendo rispetto ad un adulto molto più vicini al periodo di incarnazione,non hanno ancora dimenticato ciò che erano prima di incarnarsi.
A volte (anzi,purtroppo sempre) un adulto gioca inconsapevolmente un ruolo fondamentale,nella
distruzione dei dati che un bambino conserva all'interno del suo essere.
I bambini sono come spugne,assorbono tutto.Per questo è necessario che si trovino sempre in un ambiente sano e protetto.Assorbono le sensazioni,positive o negative;
Assorbono i momenti di tensione e quelli di gioia.Sono particolarmente sensibili alle iperstimolazioni.
Un bambino iperstimolato,reagisce con grande vivacità alle situazioni esterne.Oggi si tende a reprimere la vivacità dei bambini.
Pensate che l'essere non è fatto per crescere tra quattro mura.
I bambini fino a pochi mesi prima erano entità libere e credono di esserlo ancora,anche se abitano un nuovo corpo.
Non reprimeteli e indirizzate le loro entità nelle giuste direzioni,che permettano di svilupparsi nella consapevolezza universale e sopratutto,permettete loro di stare a più stretto contatto con la natura che li circonda.
Impareranno da subito ad amarla e rispettarla e trarranno grande energia da essa.
Create delle situazioni per cui possano stare a stretto contatto con altri bambini,in questo modo
continueranno a comunicare telepaticamente e crescendo non perderanno questa capacità.
Ma sopratutto (sembrerà una banalità) amateli.
Assorbono l'amore con la stessa facilità e velocità con cui la Fonte libera l'energia nell'Universo.
Essi vi ricambieranno restituendovi amore.
Energia primaria dell'evoluzione.
mercoledì 16 settembre 2009
IL SAPERE
Partiamo con dei concetti base:
Che cosa crea il sapere?Il sapere è creato dall'esperienza (il vecchio) e dalla scoperta (il nuovo).
E vi sono molti modi per diffonderlo.
Su Gaia sono degli specialisti in questo: libri,televisione,radio,scuole,cinema,teatro,musei,internet,etc...
Il sapere è portato anche dal verbo.
Certo,il sapere verbale se non amplificato,non raggiunge l'ultimo ascoltatore che siede in fondo alla sala.
Per questo esistono,come già citato,svariati strumenti a disposizione di ognuno di noi.
Fino ad oggi,tutti questi strumenti sono stati utilizzati per incanalare un certo tipo di sapere,"pilotando" le menti umane in svariate direzioni.Pensate a come funziona una mente umana:
Essa per poter progredire,non potendo agire da sola semplicemente perchè nessuno gli ha "detto" che è capacissima di farlo,segue il gregge;
Ed il gregge segue un pastore.
Se il pastore ordina ai cani di far muovere il gregge,essi obbediscono e il gregge segue il volere del pastore.
Ed è esattamente così che l'umanità è sempre andata avanti...
Qualcuno dava degli ordini e siccome nessuno sapeva bene cosa si dovesse fare,ognuno faceva
quello che facevano tutti: obbediva.
E non era consentito al gregge porsi delle domande,perchè il pastore provvedeva a tutto.E il pastore non discute con nessuno.Tutti devono accettare il suo volere ed il suo sapere.
E nessuno può uscire dal gregge,tutti devono restare incanalati in quella linea di pensiero;
L'essere umano nasce,cresce ed impara come si stà nel gregge,gli viene insegnato che ha dei
confini e che al di là c'è solo Dio ed il suo volere,viene allevato e nutrito,e lui si sente al sicuro nel
calore del gregge;Ogni tanto viene tosato ( che equivale ad essere spennati ogni giorno dal consumismo) e quando non è più buono a nulla,
perchè è vecchio e le sue carni non sono più buone,viene lasciato morire nella
sua ignoranza.E nell'ignoranza non vi è evoluzione.
E l'essere umano ha vissuto accontentandosi degli avanzi e delle conoscenze che gli derivavano dal gregge,mentre chi stava sopra di lui godeva dei suoi sacrifici.
Ma ciò che più è grave,l'essere umano non si è mai posto la domanda che forse gli avrebbe
consentito di allontanarsi dal gregge e progredire su nuovi orizzonti:
Cosa c'è al di là dei confini posti dal pastore?
E se al di fuori,qualcuno gli avesse urlato di pensare con la sua testa anzichè seguire il gregge?
E' molto importante assimilare come funziona il meccanismo che permette di soggiogare gli esseri umani,per poter approntare delle nuove linee di pensiero che innanzitutto accendano la curiosità
delle persone e poi forniscano alle stesse gli strumenti necessari alla loro autonoma evoluzione.
Attraverso i mezzi di comunicazione e divulgazione delle conoscenze,possiamo cominciare a dare
degli imput creativi per fare in modo che ognuno cominci a lavorare su se stesso.
Chi ha delle capacità,dovrà metterle in opera.
Ci sono sicuramente tra noi,dei Figli Delle Stelle che nutrono delle passioni come lo scrivere...
Tutto nasce dalla scrittura.
C'è chi scrive poesie,chi libri di avventura,chi sceneggiature per films o opere teatrali,chi libri di
formazione (che sono fondamentali),chi semplicemente tiene un diario delle proprie esperienze.
Certo non tutti hanno il dono della scrittura o scrivono ad "alti livelli",ma non sottovalutiamo
l'importanza che ha una cosa semplice come la scrittura.
Pensate solo che negli ultimi anni,per poter tenere maggiormente in "scacco" l'umanità, i pastori
hanno fatto una cosa semplicissima: hanno fatto passare la voglia di leggere.
La gente non legge più,non si informa più,ciò che viene loro dato giornalmente dai mass media sono solo concetti leggeri e frammentari e così le menti cominciano a spegnersi.
E una mente spenta gioca a loro favore.Ciò che manca è una nuova cultura,che coinvolga gli esseri umani attivamente e non passivamente
nella loro crescita intellettiva.
Dobbiamo creare questa cultura.Attraverso gli stessi mezzi utilizzati dai pastori per tenere insieme il gregge.
Quando il gregge comincerà ad espandersi ed allargarsi in cerca di nuove direzioni,stavolta non più imposte,
cominceremo a progredire sulla strada dell'evoluzione che permetterà finalmente alla
società gaiana di mettersi al passo con gli altri popoli della Galassia.
Chiunque di noi può mettersi a scrivere,e non occorre che tutto ciò che viene scritto,venga
pubblicato in un libro,o diventi un film oppure finisca in bella mostra in un museo...Per ora abbiamo mezzi semplici come la rete internet,che rappresenta una vetrina mondiale.
Ed è alla portata di tutti.Chiunque può contribuire ad espandere delle nuove filosofie e linee di pensiero per farle poi leggere a tutti.
I più coraggiosi che si riuniscono in gruppi,fondendo tutte le parti del loro sapere possono
organizzare conferenze e portare nuova linfa alla gente che interverrà per ascoltare.L'importante è il movimento.Se agitiamo le acque di uno stagno coperto di vegetazione,si apriranno dei varchi attraverso i quali sarà possibile vedere un intero Universo sconosciuto.
Pensate ad un essere umano che nasce e si trova nei primi anni della sua esistenza,ad imparare i
fondamenti della vita.Se i primi concetti che gli vengono insegnati,fossero il rispetto del tutto e per tutti,se gli venisse
insegnato a credere in se stesso ed alle sue capacità,se gli venisse mostrato che esiste tutto,al di
là di ciò che si vede guardando solo la superficie;
Se non gli venisse distrutto il sapere universale che gli deriva dall'amore incondizionato e autentico che pervade il suo essere fin dalla sua incarnazione.
Se il suo sviluppo,fin dall'inizio fosse in linea con i nuovi concetti che abbattono le vecchie barriere.Pensate se tutti i nostri figli crescessero con tutto questo,quale immenso domani li aspetta.
E la cosa più importante è che ognuno di loro,imparerà a lavorare su se stesso senza più bisogno di seguire un pastore.
Ciò renderà gli esseri finalmente consapevoli.
Consapevoli che un esistenza non è semplicemente una vita.
Ma è necessario che vi sia una scintilla,perchè il fuoco cominci ad ardere.
E' necessario muovere la leva dello scambio,perchè il treno esca dal suo abituale percorso e cominci a correre in nuove direzioni.
Siate quella leva.
E che la Luce di Sirio vi illumini.
Partiamo con dei concetti base:
Che cosa crea il sapere?Il sapere è creato dall'esperienza (il vecchio) e dalla scoperta (il nuovo).
E vi sono molti modi per diffonderlo.
Su Gaia sono degli specialisti in questo: libri,televisione,radio,scuole,cinema,teatro,musei,internet,etc...
Il sapere è portato anche dal verbo.
Certo,il sapere verbale se non amplificato,non raggiunge l'ultimo ascoltatore che siede in fondo alla sala.
Per questo esistono,come già citato,svariati strumenti a disposizione di ognuno di noi.
Fino ad oggi,tutti questi strumenti sono stati utilizzati per incanalare un certo tipo di sapere,"pilotando" le menti umane in svariate direzioni.Pensate a come funziona una mente umana:
Essa per poter progredire,non potendo agire da sola semplicemente perchè nessuno gli ha "detto" che è capacissima di farlo,segue il gregge;
Ed il gregge segue un pastore.
Se il pastore ordina ai cani di far muovere il gregge,essi obbediscono e il gregge segue il volere del pastore.
Ed è esattamente così che l'umanità è sempre andata avanti...
Qualcuno dava degli ordini e siccome nessuno sapeva bene cosa si dovesse fare,ognuno faceva
quello che facevano tutti: obbediva.
E non era consentito al gregge porsi delle domande,perchè il pastore provvedeva a tutto.E il pastore non discute con nessuno.Tutti devono accettare il suo volere ed il suo sapere.
E nessuno può uscire dal gregge,tutti devono restare incanalati in quella linea di pensiero;
L'essere umano nasce,cresce ed impara come si stà nel gregge,gli viene insegnato che ha dei
confini e che al di là c'è solo Dio ed il suo volere,viene allevato e nutrito,e lui si sente al sicuro nel
calore del gregge;Ogni tanto viene tosato ( che equivale ad essere spennati ogni giorno dal consumismo) e quando non è più buono a nulla,
perchè è vecchio e le sue carni non sono più buone,viene lasciato morire nella
sua ignoranza.E nell'ignoranza non vi è evoluzione.
E l'essere umano ha vissuto accontentandosi degli avanzi e delle conoscenze che gli derivavano dal gregge,mentre chi stava sopra di lui godeva dei suoi sacrifici.
Ma ciò che più è grave,l'essere umano non si è mai posto la domanda che forse gli avrebbe
consentito di allontanarsi dal gregge e progredire su nuovi orizzonti:
Cosa c'è al di là dei confini posti dal pastore?
E se al di fuori,qualcuno gli avesse urlato di pensare con la sua testa anzichè seguire il gregge?
E' molto importante assimilare come funziona il meccanismo che permette di soggiogare gli esseri umani,per poter approntare delle nuove linee di pensiero che innanzitutto accendano la curiosità
delle persone e poi forniscano alle stesse gli strumenti necessari alla loro autonoma evoluzione.
Attraverso i mezzi di comunicazione e divulgazione delle conoscenze,possiamo cominciare a dare
degli imput creativi per fare in modo che ognuno cominci a lavorare su se stesso.
Chi ha delle capacità,dovrà metterle in opera.
Ci sono sicuramente tra noi,dei Figli Delle Stelle che nutrono delle passioni come lo scrivere...
Tutto nasce dalla scrittura.
C'è chi scrive poesie,chi libri di avventura,chi sceneggiature per films o opere teatrali,chi libri di
formazione (che sono fondamentali),chi semplicemente tiene un diario delle proprie esperienze.
Certo non tutti hanno il dono della scrittura o scrivono ad "alti livelli",ma non sottovalutiamo
l'importanza che ha una cosa semplice come la scrittura.
Pensate solo che negli ultimi anni,per poter tenere maggiormente in "scacco" l'umanità, i pastori
hanno fatto una cosa semplicissima: hanno fatto passare la voglia di leggere.
La gente non legge più,non si informa più,ciò che viene loro dato giornalmente dai mass media sono solo concetti leggeri e frammentari e così le menti cominciano a spegnersi.
E una mente spenta gioca a loro favore.Ciò che manca è una nuova cultura,che coinvolga gli esseri umani attivamente e non passivamente
nella loro crescita intellettiva.
Dobbiamo creare questa cultura.Attraverso gli stessi mezzi utilizzati dai pastori per tenere insieme il gregge.
Quando il gregge comincerà ad espandersi ed allargarsi in cerca di nuove direzioni,stavolta non più imposte,
cominceremo a progredire sulla strada dell'evoluzione che permetterà finalmente alla
società gaiana di mettersi al passo con gli altri popoli della Galassia.
Chiunque di noi può mettersi a scrivere,e non occorre che tutto ciò che viene scritto,venga
pubblicato in un libro,o diventi un film oppure finisca in bella mostra in un museo...Per ora abbiamo mezzi semplici come la rete internet,che rappresenta una vetrina mondiale.
Ed è alla portata di tutti.Chiunque può contribuire ad espandere delle nuove filosofie e linee di pensiero per farle poi leggere a tutti.
I più coraggiosi che si riuniscono in gruppi,fondendo tutte le parti del loro sapere possono
organizzare conferenze e portare nuova linfa alla gente che interverrà per ascoltare.L'importante è il movimento.Se agitiamo le acque di uno stagno coperto di vegetazione,si apriranno dei varchi attraverso i quali sarà possibile vedere un intero Universo sconosciuto.
Pensate ad un essere umano che nasce e si trova nei primi anni della sua esistenza,ad imparare i
fondamenti della vita.Se i primi concetti che gli vengono insegnati,fossero il rispetto del tutto e per tutti,se gli venisse
insegnato a credere in se stesso ed alle sue capacità,se gli venisse mostrato che esiste tutto,al di
là di ciò che si vede guardando solo la superficie;
Se non gli venisse distrutto il sapere universale che gli deriva dall'amore incondizionato e autentico che pervade il suo essere fin dalla sua incarnazione.
Se il suo sviluppo,fin dall'inizio fosse in linea con i nuovi concetti che abbattono le vecchie barriere.Pensate se tutti i nostri figli crescessero con tutto questo,quale immenso domani li aspetta.
E la cosa più importante è che ognuno di loro,imparerà a lavorare su se stesso senza più bisogno di seguire un pastore.
Ciò renderà gli esseri finalmente consapevoli.
Consapevoli che un esistenza non è semplicemente una vita.
Ma è necessario che vi sia una scintilla,perchè il fuoco cominci ad ardere.
E' necessario muovere la leva dello scambio,perchè il treno esca dal suo abituale percorso e cominci a correre in nuove direzioni.
Siate quella leva.
E che la Luce di Sirio vi illumini.
martedì 15 settembre 2009
ULTIMO SOSPIRO SUL TRAMONTO
Un ulteriore discorso che voglio approfondire (e sopra il quale non intendo più ritornare)
riguarda le molte notizie che parlano di un
imminente (o meno) tramonto dell'umanità...Ci rendiamo tutti conto che c'è la possibilità che ciò accada,in quanto
Gaia è in movimento all'interno del sistema solare e che viene
continuamente sfiorata da corpi (meteoriti,asteroidi,etc...) anche di
dimensioni ragguardevoli.Oppure potrebbe accadere che un onda di energia anomala emessa dalla
nostra stella,ci investa distruggendo ogni cosa.
Per non parlare dell'inversione della polarità magnetica terrestre.
Tutti eventi cosmici fisiologici.
Molti pensano al da farsi in casi come questi,cercando un po avidamente
di salvare la propria vita.Inutile dire che parlando di esistenzialità (noi siamo infiniti),non esiste
nessuna vita da salvare...
Comunque...
Io stesso,mesi fà in meditazione,ricevetti la visione dell'ascensione ed il
luogo esatto in cui essa sarebbe dovuta accadere.Ci furono molte visioni su questo argomento,anche da parte di altri
Starseeds.
Ciò che voglio chiedere a tutti è perchè mai,noi dovremmo passare la
nostra esistenza pensando alla fine di tutto?Innanzitutto non potremmo farci nulla se simili fatti dovessero accadere,
e poi siamo sicuri che il terminare la nostra esistenza su Gaia non faccia
parte della nostra evoluzione?
Siamo così sicuri che in caso di eventi del genere i Fratelli dello
Spazio,verranno su Gaia per prenderci e portarci via?
Se portassero via soltanto alcuni di noi?
Magari solo i bambini?
Ci sentiamo tutti così pronti e perfetti?
E poi,una volta depositati su di un altro pianeta,saremmo in grado di adattarci alle nuove condizioni di vita?
E' vero,esistono molte teorie a riguardo ma proprio in quanto teorie non vi
è alcuna garanzia.
Tutte queste domande,servono per aiutare tutti a guardarsi meglio e a
non essere ipocriti e a non creare per se delle false illusioni.Ad esse possiamo rispondere solo per noi stessi. Ciò che voglio infine esprimere è semplicemente questo:
Evitiamo i catastrofismi e concentriamoci su noi stessi per la nostra
missione,che è più importante delle nostre stesse esistenze.
Quando e se verrà il momento delle grandi decisioni,penseremo a come
agire ma fino ad allora,è un inutile spreco di tempo ed un accumulo di
energie negative,pensare alla distruzione piuttosto che alla costruzione
di qualcosa di nuovo.
Se facciamo la nostra parte,i nostri fratelli che ci osservano dall'alto,a tempo debito faranno la loro.
Tracciamo il solco dentro il quale altri,potranno costruire le proprie
floride esistenze.
Amate Gaia ed il suo popolo.
Desiderarne od immaginarne la distruzione è quanto mai inappropriato.
Se ciò dovesse accadere sarà per la sola volontà delle leggi
dell'Universo,per le quali parole come giusto o sbagliato non hanno
significato.
Un ulteriore discorso che voglio approfondire (e sopra il quale non intendo più ritornare)
riguarda le molte notizie che parlano di un
imminente (o meno) tramonto dell'umanità...Ci rendiamo tutti conto che c'è la possibilità che ciò accada,in quanto
Gaia è in movimento all'interno del sistema solare e che viene
continuamente sfiorata da corpi (meteoriti,asteroidi,etc...) anche di
dimensioni ragguardevoli.Oppure potrebbe accadere che un onda di energia anomala emessa dalla
nostra stella,ci investa distruggendo ogni cosa.
Per non parlare dell'inversione della polarità magnetica terrestre.
Tutti eventi cosmici fisiologici.
Molti pensano al da farsi in casi come questi,cercando un po avidamente
di salvare la propria vita.Inutile dire che parlando di esistenzialità (noi siamo infiniti),non esiste
nessuna vita da salvare...
Comunque...
Io stesso,mesi fà in meditazione,ricevetti la visione dell'ascensione ed il
luogo esatto in cui essa sarebbe dovuta accadere.Ci furono molte visioni su questo argomento,anche da parte di altri
Starseeds.
Ciò che voglio chiedere a tutti è perchè mai,noi dovremmo passare la
nostra esistenza pensando alla fine di tutto?Innanzitutto non potremmo farci nulla se simili fatti dovessero accadere,
e poi siamo sicuri che il terminare la nostra esistenza su Gaia non faccia
parte della nostra evoluzione?
Siamo così sicuri che in caso di eventi del genere i Fratelli dello
Spazio,verranno su Gaia per prenderci e portarci via?
Se portassero via soltanto alcuni di noi?
Magari solo i bambini?
Ci sentiamo tutti così pronti e perfetti?
E poi,una volta depositati su di un altro pianeta,saremmo in grado di adattarci alle nuove condizioni di vita?
E' vero,esistono molte teorie a riguardo ma proprio in quanto teorie non vi
è alcuna garanzia.
Tutte queste domande,servono per aiutare tutti a guardarsi meglio e a
non essere ipocriti e a non creare per se delle false illusioni.Ad esse possiamo rispondere solo per noi stessi. Ciò che voglio infine esprimere è semplicemente questo:
Evitiamo i catastrofismi e concentriamoci su noi stessi per la nostra
missione,che è più importante delle nostre stesse esistenze.
Quando e se verrà il momento delle grandi decisioni,penseremo a come
agire ma fino ad allora,è un inutile spreco di tempo ed un accumulo di
energie negative,pensare alla distruzione piuttosto che alla costruzione
di qualcosa di nuovo.
Se facciamo la nostra parte,i nostri fratelli che ci osservano dall'alto,a tempo debito faranno la loro.
Tracciamo il solco dentro il quale altri,potranno costruire le proprie
floride esistenze.
Amate Gaia ed il suo popolo.
Desiderarne od immaginarne la distruzione è quanto mai inappropriato.
Se ciò dovesse accadere sarà per la sola volontà delle leggi
dell'Universo,per le quali parole come giusto o sbagliato non hanno
significato.
lunedì 14 settembre 2009
PER TUTTI
Cominciamo con l'esprimere alcuni concetti:
Le parole sono state create come forma di linguaggio e comunicazione.
Abbiamo dato noi forma e significato alle parole,quindi possono
significare tutto oppure niente.
Questo serve per far capire che non dobbiamo sempre cercare i molti
significati espressivi,delle parole che vengono usate in un discorso...
Bisogna trarre significato dal discorso stesso.
Molte,troppe volte,un discorso viene interrotto da persone che cercano di
esaminare ogni singola sillaba del "come viene detto,perchè viene detto,chi te lo ha detto,etc...etc..." e ciò crea solo confusione.
Ascoltiamo attentamente il nostro interlocutore e raccogliamo il succo di
ciò che dice,senza badare alla forma.
Abbiamo dato noi un nome all'Universo e alle cose che vi sono contenute.
Abbiamo dato noi un nome a Dio perchè non sapevamo che in realtà tutto
ciò che esiste,è sempre esistito ed esisterà sempre.
Dato che noi viviamo la creazione delle nostre esistenze,crediamo che
tutto sia stato creato ma non è così.
Tutto si trasforma...all'infinito.
E questo è uno dei segreti dell'Universo.
Niente è mai cominciato e niente mai finirà.
Un altro discorso simile,vale per i numeri e per i simboli.
L'Universo è un'espressione numerica infinita,ma non c'è niente di
numerico nell'Universo.
Su Gaia viviamo in funzione dei calendari,ma è una cosa che abbiamo
creato noi per darci delle scadenze e per misurare il movimento di Gaia
all'interno del sistema stellare del Sole.
Ogni volta che sentite parlare di date in cui dovrebbero accadere eventi
globali o cataclismi,ricordate sempre che le date sono una creazione
degli esseri umani e non valgono per le leggi dell'Universo.
Quindi le scadenze non contano nulla...
Guardate le costellazioni nel cielo...
Pensate che se ci spostiamo
all'interno della Galassia,esse ci appaiono diverse se non addirittura
irriconoscibili.
E siamo stati noi a dare loro un nome,seguendone la disposizione nella
volta celeste.Stesso discorso vale per i simboli.
Ho sentito ogni sorta di discorso sul significato dei simboli,se sono messi
al contrario,se li giri,se ci aggiungi una stanghetta significano altro,
oppure questo è un simbolo usato dai satanisti etc...etc...
Sono ancora cose create dall'uomo,per soggiogare altri uomini e portarli
su linee di pensiero volte a pilotare opinioni pubbliche e credi religiosi.
Non dimenticate mai che le religioni dividono gli esseri e non hanno
ragione di esistere.
Semplicemente perchè non c'è nessuno da adorare.
Impariamo ad amare a rispettare e a credere in noi stessi,e non in
qualcuno che ci hanno fatto credere "il creatore".
Quando avrete assimilato questi concetti,allora sarete pronti per il
"NUOVO".
Cominciamo con l'esprimere alcuni concetti:
Le parole sono state create come forma di linguaggio e comunicazione.
Abbiamo dato noi forma e significato alle parole,quindi possono
significare tutto oppure niente.
Questo serve per far capire che non dobbiamo sempre cercare i molti
significati espressivi,delle parole che vengono usate in un discorso...
Bisogna trarre significato dal discorso stesso.
Molte,troppe volte,un discorso viene interrotto da persone che cercano di
esaminare ogni singola sillaba del "come viene detto,perchè viene detto,chi te lo ha detto,etc...etc..." e ciò crea solo confusione.
Ascoltiamo attentamente il nostro interlocutore e raccogliamo il succo di
ciò che dice,senza badare alla forma.
Abbiamo dato noi un nome all'Universo e alle cose che vi sono contenute.
Abbiamo dato noi un nome a Dio perchè non sapevamo che in realtà tutto
ciò che esiste,è sempre esistito ed esisterà sempre.
Dato che noi viviamo la creazione delle nostre esistenze,crediamo che
tutto sia stato creato ma non è così.
Tutto si trasforma...all'infinito.
E questo è uno dei segreti dell'Universo.
Niente è mai cominciato e niente mai finirà.
Un altro discorso simile,vale per i numeri e per i simboli.
L'Universo è un'espressione numerica infinita,ma non c'è niente di
numerico nell'Universo.
Su Gaia viviamo in funzione dei calendari,ma è una cosa che abbiamo
creato noi per darci delle scadenze e per misurare il movimento di Gaia
all'interno del sistema stellare del Sole.
Ogni volta che sentite parlare di date in cui dovrebbero accadere eventi
globali o cataclismi,ricordate sempre che le date sono una creazione
degli esseri umani e non valgono per le leggi dell'Universo.
Quindi le scadenze non contano nulla...
Guardate le costellazioni nel cielo...
Pensate che se ci spostiamo
all'interno della Galassia,esse ci appaiono diverse se non addirittura
irriconoscibili.
E siamo stati noi a dare loro un nome,seguendone la disposizione nella
volta celeste.Stesso discorso vale per i simboli.
Ho sentito ogni sorta di discorso sul significato dei simboli,se sono messi
al contrario,se li giri,se ci aggiungi una stanghetta significano altro,
oppure questo è un simbolo usato dai satanisti etc...etc...
Sono ancora cose create dall'uomo,per soggiogare altri uomini e portarli
su linee di pensiero volte a pilotare opinioni pubbliche e credi religiosi.
Non dimenticate mai che le religioni dividono gli esseri e non hanno
ragione di esistere.
Semplicemente perchè non c'è nessuno da adorare.
Impariamo ad amare a rispettare e a credere in noi stessi,e non in
qualcuno che ci hanno fatto credere "il creatore".
Quando avrete assimilato questi concetti,allora sarete pronti per il
"NUOVO".
domenica 13 settembre 2009

PROFETI DI UNA NUOVA ERA
E' giunto il momento per i Fratelli Starseeds,di essere messi a parte del grande progetto che è stato loro assegnato.
Per millenni,i Gaiani sono stati manipolati e plagiati da esseri che avevano il solo scopo di soggiogare l'umanità,creando linee di pensiero e sistemi di deviazione mentale.
Questa è la missione che viene ora assegnata ai Figli Delle Stelle:
Creare una NUOVA LINEA DI PENSIERO,che raccolga tutte le nuove conoscenze e che non si limiti a rivisitare le vecchie ed ormai antiquate filosofie di vita.
Essere Profeti di una nuova conoscenza che spinga gli esseri umani in nuove ed inesplorate dimensioni del sapere e della consapevolezza.
Si tratta di un lavoro immane.
La missione dei Figli Delle Stelle,consiste essenzialmente in questo:
Scrivere delle nuove pagine,che forniscano i giusti strumenti a tutti coloro che desiderano espandere il seme della conoscenza e sopratutto,creare dei nuovi modelli educazionali e dei nuovi sistemi di vita che aiutino i Gaiani a mettersi al passo con il livello di evoluzione richiesto dalla Federazione Galattica e dal Consiglio Di Sirio.
Per poter adempiere a tale compito,si richiede agli Starseeds di collaborare tra loro,superare le loro differenze e fondere le loro menti.
Ogni tipo di nuova conoscenza,in tutti i campi,sarà il punto di partenza per "disegnare" un moderno e più pulito modo di vivere.
Uno degli strumenti più importanti,sarà un nuovo modello educazionale.
Naturalmente onde evitare di intervenire nel libero arbitrio degli esseri umani, tutte queste nuove conoscenze saranno messe a disposizione di tutti e non "imposte".
Ognuno di noi rifletta in profondità sulle proprie attitudini,cercando nuovi modelli evitando di rivisitare le vecchie credenze.
Che la Luce di Sirio vi illumini...
E' giunto il momento per i Fratelli Starseeds,di essere messi a parte del grande progetto che è stato loro assegnato.
Per millenni,i Gaiani sono stati manipolati e plagiati da esseri che avevano il solo scopo di soggiogare l'umanità,creando linee di pensiero e sistemi di deviazione mentale.
Questa è la missione che viene ora assegnata ai Figli Delle Stelle:
Creare una NUOVA LINEA DI PENSIERO,che raccolga tutte le nuove conoscenze e che non si limiti a rivisitare le vecchie ed ormai antiquate filosofie di vita.
Essere Profeti di una nuova conoscenza che spinga gli esseri umani in nuove ed inesplorate dimensioni del sapere e della consapevolezza.
Si tratta di un lavoro immane.
La missione dei Figli Delle Stelle,consiste essenzialmente in questo:
Scrivere delle nuove pagine,che forniscano i giusti strumenti a tutti coloro che desiderano espandere il seme della conoscenza e sopratutto,creare dei nuovi modelli educazionali e dei nuovi sistemi di vita che aiutino i Gaiani a mettersi al passo con il livello di evoluzione richiesto dalla Federazione Galattica e dal Consiglio Di Sirio.
Per poter adempiere a tale compito,si richiede agli Starseeds di collaborare tra loro,superare le loro differenze e fondere le loro menti.
Ogni tipo di nuova conoscenza,in tutti i campi,sarà il punto di partenza per "disegnare" un moderno e più pulito modo di vivere.
Uno degli strumenti più importanti,sarà un nuovo modello educazionale.
Naturalmente onde evitare di intervenire nel libero arbitrio degli esseri umani, tutte queste nuove conoscenze saranno messe a disposizione di tutti e non "imposte".
Ognuno di noi rifletta in profondità sulle proprie attitudini,cercando nuovi modelli evitando di rivisitare le vecchie credenze.
Che la Luce di Sirio vi illumini...
giovedì 10 settembre 2009
NUOVE DIRETTIVE
Ogni vecchio discorso,riguardante i Fratelli dello Spazio,è da considerarsi superato.
Vi sono ragioni superiori,che determinano le azioni di coloro che ci osservano e tra queste,vi sono anche delle direttive che impediscono un contatto massivo.
Per tanti vari motivi,il sogno di vedere finalmente l’umanità riunita in una fratellanza con altre civiltà,non si avvererà…
Almeno non in questo presente e neanche in un prossimo futuro.
Il motivo principale,riguarda l’impossibilità di interazione pacifica e l’estrema arretratezza delle correnti di pensiero terrestri.
Senza entrare in discorsi sottili,in questo preciso istante,molti popoli del nostro pianeta si affrontano in dispute drammatiche per il controllo delle posizioni di potere da parte di esseri avidi,meschini e sanguinari;
Pensate se questi stessi esseri venissero legittimati nel possesso e nella possibilità di utilizzo di particolari ed avveniristiche tecnologie,quali ulteriori soprusi dovrebbero sopportare gli esseri umani.
Violenza,intolleranza,mancanza di rispetto,estremismi e fanatismi religiosi,materialismo e vuoto estetismo,avidità ed arrivismo,sono alcune delle condizioni in cui l’umanità si trova tutt’ora e questo impedisce ogni tipo di “scambio culturale” tra le civiltà galattiche e la civiltà terrestre.
In mezzo a tutto questo “marasma” si sono risvegliati i Figli Delle Stelle…Il cui unico scopo iniziale era quello di traghettare l’umanità di terza dimensione,in un più roseo e fruttifero futuro.
A mio modesto parere,sarebbe stato meglio “dormire” per qualche altra generazione,dato che l’umanità è ben lontana dai canoni richiesti dalla Federazione Galattica e dal Consiglio Di Sirio per l’attuazione dei piani segreti,che avrebbero dovuto dare il “là” ad una nuova Era per i terrestri.
Ma probabilmente (anzi sicuramente) l'Universo ha ritenuto opportuno che noi tutti ci risvegliassimo e ci ritrovassimo insieme ad affrontare in questo periodo una difficile sfida.
In questo ultimo anno,ho avuto modo di osservare i Figli Delle Stelle ed i Light Worker…
Mi sono reso conto che noi stessi siamo ancora alle prese con i problemi derivanti dalle nostre stesse esistenze ed addirittura,tra noi vi sono esseri nei quali albergano sentimenti negativi,che sono in contrasto con quanto in realtà un Figlio Delle Stelle dovrebbe essere.
Deduco quindi che in realtà non siamo così evoluti,come vogliamo far credere alle persone che ci circondano.
O per lo meno non siamo ancora completamente "svegli".
Molti di noi non hanno ancora capito quale ruolo ricoprono,oppure sono completamente refrattari ad ogni forma organizzativa;
Oltre tutto,molti di noi (la quasi totalità) sono esseri male inseriti nella società o addirittura soffrono qualsiasi tipo di contatto con i propri fratelli Starseeds,per non parlare degli esseri umani,che rendono tutto sempre più difficile…
Ho sentito ogni sorta di lamentela,alcune legittime,come le affermazioni sul fatto che siamo stati mandati ad affrontare “una sfida difficile con strumenti inadeguati” ed altre addirittura volte a discorsi che comportano la distruzione dell’umanità tramite cataclismi divini,in quanto essa è indegna di esistere in una galassia popolata da civiltà estremamente più evolute della nostra.
Ciò che molto spesso viene dimenticato,è che queste stesse civiltà a loro volta hanno dovuto affrontare un evoluzione e sono passate attraverso guerre e dispute sanguinarie e fratricide.
Noi stessi proveniamo da esse.
E ad esse torneremo quando sarà il momento.
Fino ad allora è inutile porci questioni sul dove ed il quando…
Siamo Figli Delle Stelle e abbiamo del lavoro da fare.
E fino a quando anche l’ultima luce non sarà stata accesa,il nostro compito è e resta quello di illuminare il cammino sulla via dell’equilibrio e dell’evoluzione.
Il “come” è un altro problema.
Ognuno di noi è stato programmato per adempiere ad alcune direttive.
Solo resta da decidere se le condizioni che si presentano,rendono attuabili tali direttive.
Il livello di consapevolezza che raggiungeremo in questa vita,determinerà le nostre future incarnazioni.
Se riusciremo a vivere questa vita nella più assoluta completezza, potremo decidere di incarnarci sui nostri rispettivi pianeti d’origine e poter così finalmente tornare a casa.
Questo sarà il premio per il lavoro svolto su questo pianeta.
E saremo noi stessi a decidere se meritarcelo o meno.
Vorrei però che i miei fratelli si ricordassero che esiste anche il senso del dovere e ci sono cose che DEVONO essere fatte.
Per il nostro bene e per il bene dell’umanità.
Quando abbiamo deciso di venire sulla Terra sapevamo a cosa saremmo andati incontro e l’abbiamo accettato.
Adesso che ci si pongono le prime difficoltà ci ripieghiamo su noi stessi e ci lagnamo di ogni cosa…Cerchiamo di affrontare l’esistenza e la nostra missione,con la stessa tenacia che abbiamo dimostrato in ogni nostra precedente incarnazione.
Quando vi ponete di fronte ad uno specchio,pensate che state guardando il vostro corpo da dietro i vostri occhi e il vostro essere è in continua crescita ed è in attesa di essere liberato.
Ricordatevi chi e cosa siete.
Quando vi porrete di fronte a voi stessi,sarete ancora voi a decidere se tirarvi indietro o se affrontare quello per cui siete stati preparati.
Ma prima di ciò bisogna vivere la reminiscenza.
Se non sappiamo cosa dobbiamo fare è inutile metterci ad operare.
Divenite pienamente coscienti.
Ogni vecchio discorso,riguardante i Fratelli dello Spazio,è da considerarsi superato.
Vi sono ragioni superiori,che determinano le azioni di coloro che ci osservano e tra queste,vi sono anche delle direttive che impediscono un contatto massivo.
Per tanti vari motivi,il sogno di vedere finalmente l’umanità riunita in una fratellanza con altre civiltà,non si avvererà…
Almeno non in questo presente e neanche in un prossimo futuro.
Il motivo principale,riguarda l’impossibilità di interazione pacifica e l’estrema arretratezza delle correnti di pensiero terrestri.
Senza entrare in discorsi sottili,in questo preciso istante,molti popoli del nostro pianeta si affrontano in dispute drammatiche per il controllo delle posizioni di potere da parte di esseri avidi,meschini e sanguinari;
Pensate se questi stessi esseri venissero legittimati nel possesso e nella possibilità di utilizzo di particolari ed avveniristiche tecnologie,quali ulteriori soprusi dovrebbero sopportare gli esseri umani.
Violenza,intolleranza,mancanza di rispetto,estremismi e fanatismi religiosi,materialismo e vuoto estetismo,avidità ed arrivismo,sono alcune delle condizioni in cui l’umanità si trova tutt’ora e questo impedisce ogni tipo di “scambio culturale” tra le civiltà galattiche e la civiltà terrestre.
In mezzo a tutto questo “marasma” si sono risvegliati i Figli Delle Stelle…Il cui unico scopo iniziale era quello di traghettare l’umanità di terza dimensione,in un più roseo e fruttifero futuro.
A mio modesto parere,sarebbe stato meglio “dormire” per qualche altra generazione,dato che l’umanità è ben lontana dai canoni richiesti dalla Federazione Galattica e dal Consiglio Di Sirio per l’attuazione dei piani segreti,che avrebbero dovuto dare il “là” ad una nuova Era per i terrestri.
Ma probabilmente (anzi sicuramente) l'Universo ha ritenuto opportuno che noi tutti ci risvegliassimo e ci ritrovassimo insieme ad affrontare in questo periodo una difficile sfida.
In questo ultimo anno,ho avuto modo di osservare i Figli Delle Stelle ed i Light Worker…
Mi sono reso conto che noi stessi siamo ancora alle prese con i problemi derivanti dalle nostre stesse esistenze ed addirittura,tra noi vi sono esseri nei quali albergano sentimenti negativi,che sono in contrasto con quanto in realtà un Figlio Delle Stelle dovrebbe essere.
Deduco quindi che in realtà non siamo così evoluti,come vogliamo far credere alle persone che ci circondano.
O per lo meno non siamo ancora completamente "svegli".
Molti di noi non hanno ancora capito quale ruolo ricoprono,oppure sono completamente refrattari ad ogni forma organizzativa;
Oltre tutto,molti di noi (la quasi totalità) sono esseri male inseriti nella società o addirittura soffrono qualsiasi tipo di contatto con i propri fratelli Starseeds,per non parlare degli esseri umani,che rendono tutto sempre più difficile…
Ho sentito ogni sorta di lamentela,alcune legittime,come le affermazioni sul fatto che siamo stati mandati ad affrontare “una sfida difficile con strumenti inadeguati” ed altre addirittura volte a discorsi che comportano la distruzione dell’umanità tramite cataclismi divini,in quanto essa è indegna di esistere in una galassia popolata da civiltà estremamente più evolute della nostra.
Ciò che molto spesso viene dimenticato,è che queste stesse civiltà a loro volta hanno dovuto affrontare un evoluzione e sono passate attraverso guerre e dispute sanguinarie e fratricide.
Noi stessi proveniamo da esse.
E ad esse torneremo quando sarà il momento.
Fino ad allora è inutile porci questioni sul dove ed il quando…
Siamo Figli Delle Stelle e abbiamo del lavoro da fare.
E fino a quando anche l’ultima luce non sarà stata accesa,il nostro compito è e resta quello di illuminare il cammino sulla via dell’equilibrio e dell’evoluzione.
Il “come” è un altro problema.
Ognuno di noi è stato programmato per adempiere ad alcune direttive.
Solo resta da decidere se le condizioni che si presentano,rendono attuabili tali direttive.
Il livello di consapevolezza che raggiungeremo in questa vita,determinerà le nostre future incarnazioni.
Se riusciremo a vivere questa vita nella più assoluta completezza, potremo decidere di incarnarci sui nostri rispettivi pianeti d’origine e poter così finalmente tornare a casa.
Questo sarà il premio per il lavoro svolto su questo pianeta.
E saremo noi stessi a decidere se meritarcelo o meno.
Vorrei però che i miei fratelli si ricordassero che esiste anche il senso del dovere e ci sono cose che DEVONO essere fatte.
Per il nostro bene e per il bene dell’umanità.
Quando abbiamo deciso di venire sulla Terra sapevamo a cosa saremmo andati incontro e l’abbiamo accettato.
Adesso che ci si pongono le prime difficoltà ci ripieghiamo su noi stessi e ci lagnamo di ogni cosa…Cerchiamo di affrontare l’esistenza e la nostra missione,con la stessa tenacia che abbiamo dimostrato in ogni nostra precedente incarnazione.
Quando vi ponete di fronte ad uno specchio,pensate che state guardando il vostro corpo da dietro i vostri occhi e il vostro essere è in continua crescita ed è in attesa di essere liberato.
Ricordatevi chi e cosa siete.
Quando vi porrete di fronte a voi stessi,sarete ancora voi a decidere se tirarvi indietro o se affrontare quello per cui siete stati preparati.
Ma prima di ciò bisogna vivere la reminiscenza.
Se non sappiamo cosa dobbiamo fare è inutile metterci ad operare.
Divenite pienamente coscienti.
lunedì 17 agosto 2009

RABBIA E RISENTIMENTO
Se ci troviamo di fronte a determinate situazioni,la nostra parte mentale cerca di difendersi dagli attacchi esterni e costruisce una propria barriera,sopra la quale pone le armi con cui cerca di contrattaccare.
Quando pensiamo di aver perso qualcosa per l’intervento di qualcuno,sfoderiamo la rabbia e la sventoliamo in ogni direzione come una spada, pensando così di riuscire a salvare il nostro ego e cercare refrigerio nella vendetta.
Così quando qualcosa ci ferisce oppure ci delude o ancora ci mette in condizioni di doverci difendere,ogni persona che abbiamo intorno diventa un potenziale nemico,e ci sentiamo in dovere di attaccarla per ogni inezia.
Rabbia e risentimento rendono ciechi e sordi.
Non dobbiamo dimenticare che ciò che può essere accaduto,in qualsiasi situazione,ormai è cosa passata e montare rabbia e risentimento dentro di noi ,non fa altro che allontanare coloro che cercano a volte inutilmente di restarci accanto.
Più ci arrabbiamo e perdiamo il controllo,più la vita ci schiaccia la faccia per terra e ci tiene li a soffrire e rimuginare sui nostri errori o su quello che di male ci hanno fatto gli altri.
Intanto però il mondo và avanti e noi sprechiamo inutilmente giornate intere e a volte mesi, se non anni , nel vano ed inutile tentativo di trovare un colpevole per le nostre sofferenze.
E se i veri colpevoli fossimo noi?
Ce lo siamo mai chiesti veramente?
Fino a che punto arriva il nostro livello di autocritica?
E fino a che punto, noi siamo in grado di perdonare e perdonarci?
Troppe volte il nostro stesso ego , impedisce di guardarci veramente dentro …
In profondità …
Le cose accadono e a volte ce ne sfugge il motivo.
Non sempre ci è dato sapere il perché degli avvenimenti …
Succedono e basta.
A volte si cerca di porvi rimedio e a volte invece bisogna solo abbozzare e andare avanti con la stessa serenità che ci contraddistingue sempre.
Se un ramo secco si stacca dall’albero e ci finisce sulla testa,non è colpa dell’albero,e neanche nostra.
Semplicemente ci si è trovati nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
Oppure no?
E se nel momento in cui riceviamo la legnata ,ci ricordassimo di qualcosa di vitale o di importante?
Curiamoci il bernoccolo e volgiamo il nostro sguardo al domani,vivendo e assaporando il presente.
venerdì 7 agosto 2009
INTERVENTO
In un gruppo formatosi qualche mese fa,capitò di parlare dell'opportunità di intervenire nelle esistenze altrui.
Alcuni dicevano:"Io sono convinto che l'umanità non sia spacciata e possiamo,anzi dobbiamo aiutare gli esseri umani...".
Tipico discorso da Figlio Delle Stelle.
Quello che è sfuggito a tutti però è che in realtà,noi possiamo fornire degli strumenti ma non possiamo in alcun modo e per nessun motivo,creare una situazione di intervento.
Se per salvere una gazzella noi privassimo il leone del suo pasto quotidiano,il leone morirebbe di fame.
Se il leone morisse di fame,le gazzelle si moltiplicherebbero all'infinito e consumando tutta l'erba di conseguenza,morirebbero tutte di fame.
E non vi sarebbero evoluzione ed il giusto equilibrio.
Così il nostro intervento nelle esistenze altrui è un danno,perchè fornire la soluzione del problema anzichè i giusti strumenti,altera l'apprendimento autonomo dell'essere.
Lasciamo quindi che ogni essere percorra la sua strada,forneno ad ogni specifica richiesta gli strumenti necessari per l'evoluzione,ma senza intervento specifico.
Questo è il più grande atto d'amore che ci è consentito fare.
Andare oltre provoca più danni che vantaggi.
In un gruppo formatosi qualche mese fa,capitò di parlare dell'opportunità di intervenire nelle esistenze altrui.
Alcuni dicevano:"Io sono convinto che l'umanità non sia spacciata e possiamo,anzi dobbiamo aiutare gli esseri umani...".
Tipico discorso da Figlio Delle Stelle.
Quello che è sfuggito a tutti però è che in realtà,noi possiamo fornire degli strumenti ma non possiamo in alcun modo e per nessun motivo,creare una situazione di intervento.
Se per salvere una gazzella noi privassimo il leone del suo pasto quotidiano,il leone morirebbe di fame.
Se il leone morisse di fame,le gazzelle si moltiplicherebbero all'infinito e consumando tutta l'erba di conseguenza,morirebbero tutte di fame.
E non vi sarebbero evoluzione ed il giusto equilibrio.
Così il nostro intervento nelle esistenze altrui è un danno,perchè fornire la soluzione del problema anzichè i giusti strumenti,altera l'apprendimento autonomo dell'essere.
Lasciamo quindi che ogni essere percorra la sua strada,forneno ad ogni specifica richiesta gli strumenti necessari per l'evoluzione,ma senza intervento specifico.
Questo è il più grande atto d'amore che ci è consentito fare.
Andare oltre provoca più danni che vantaggi.
SOLITUDINE
Mesi fa,si discusse molto di questo argomento ed intendo esporre con chiarezza quanto ho ricevuto.
Nella nostra essenza siamo soli nell'Universo... e non si tratta di una frase fatta.
Nelle nostre incarnazioni,ci capita di essere emotivamente legati alla nostra famiglia,di pensare di non poter fare a meno di essa.
Soffriamo immensamente quando perdiamo un famigliare.
Così come nell'amore,quando ci leghiamo a un'altra persona o ci innamoriamo,il solo pensiero dell'abbandono ci incenerisce.
Per non parlare delle amicizie...
Quello che gli esseri non comprendono è che la nostra è un eternità di solitudine,perchè con la dipartita di ogni nostra esistenza noi siamo costretti ad abbandonare le persone che amiamo.
E forse a non incontrarle mai più.
O comunque a dimenticarci di loro.
Se nella nostra eterna evoluzione ci ricordassimo di tutto ciò che sono state nelle nostre esistenze, come saremmo?
Avremmo il coraggio di tornare a rischiare su esperienze passate e correre dei rischi?
Ci sarebbe evoluzione?
Avremmo il coraggio di vivere o meglio ancora di esistere?
La risposta va cercata dentro di noi.
Credo fermamente che avere una vita sociale bilanciata sia un ottima cosa,ma bisogna sempre fare il conto con gli altri esseri che si trovano di fronte a noi...
E sopratutto non dimenticare mai che prima o poi dovremo lasciarli andare.
Amare con sincerità il proprio partner o i propri amici senza lasciarsi coinvolgere emotivamente,mantenere il giusto distacco.
Frasi come" ti amerò per sempre" o "non ci lascieremo mai",fanno solo del male al nostro spirito,perchè creano un illusione,che rapportata al sentimento forte che si prova in quel momento,cementano una grossa falsità come un monolite fisso nelle nostre esistenze.
Ciò impedisce all'essere di fare quante più esperienze possibile,di provare cose nuove e di amare liberamente senza vincoli o catene.
Impariamo ad accettare e a convivere con la nostra solitudine interna,perchè sarà la costante eterna che ci porteremo dietro in tutte le nostre esistenze.
Mesi fa,si discusse molto di questo argomento ed intendo esporre con chiarezza quanto ho ricevuto.
Nella nostra essenza siamo soli nell'Universo... e non si tratta di una frase fatta.
Nelle nostre incarnazioni,ci capita di essere emotivamente legati alla nostra famiglia,di pensare di non poter fare a meno di essa.
Soffriamo immensamente quando perdiamo un famigliare.
Così come nell'amore,quando ci leghiamo a un'altra persona o ci innamoriamo,il solo pensiero dell'abbandono ci incenerisce.
Per non parlare delle amicizie...
Quello che gli esseri non comprendono è che la nostra è un eternità di solitudine,perchè con la dipartita di ogni nostra esistenza noi siamo costretti ad abbandonare le persone che amiamo.
E forse a non incontrarle mai più.
O comunque a dimenticarci di loro.
Se nella nostra eterna evoluzione ci ricordassimo di tutto ciò che sono state nelle nostre esistenze, come saremmo?
Avremmo il coraggio di tornare a rischiare su esperienze passate e correre dei rischi?
Ci sarebbe evoluzione?
Avremmo il coraggio di vivere o meglio ancora di esistere?
La risposta va cercata dentro di noi.
Credo fermamente che avere una vita sociale bilanciata sia un ottima cosa,ma bisogna sempre fare il conto con gli altri esseri che si trovano di fronte a noi...
E sopratutto non dimenticare mai che prima o poi dovremo lasciarli andare.
Amare con sincerità il proprio partner o i propri amici senza lasciarsi coinvolgere emotivamente,mantenere il giusto distacco.
Frasi come" ti amerò per sempre" o "non ci lascieremo mai",fanno solo del male al nostro spirito,perchè creano un illusione,che rapportata al sentimento forte che si prova in quel momento,cementano una grossa falsità come un monolite fisso nelle nostre esistenze.
Ciò impedisce all'essere di fare quante più esperienze possibile,di provare cose nuove e di amare liberamente senza vincoli o catene.
Impariamo ad accettare e a convivere con la nostra solitudine interna,perchè sarà la costante eterna che ci porteremo dietro in tutte le nostre esistenze.
domenica 28 giugno 2009

EGO ED ALTRUISMO
Sono alcune delle più importanti forme dell’essere,su cui si basa l’intera evoluzione.
E’ sempre pensando al prossimo,che le menti più illuminate di un’intera popolazione lavorano incessantemente per poterne migliorare le condizioni di vita con le forme più alte di energia.
Pensare al bene primo degli esseri che ci circondano…
Su Gaia questa condizione sta lentamente scemando,in quanto la società moderna impone che l’essere pensi sempre e prima di ogni altra cosa ai propri interessi.
Se una situazione ci impone una scelta,è sempre l’ego la prima condizione che ci fa riflettere,
perciò è ragionevole credere che se rimane una sola caramella nel barattolo,il primo impulso è quello di arraffarla prima che lo faccia qualcun altro…
Mentre se il proprio primo impulso è quello di pensare a colui che viene dopo di noi,decideremo di lasciare la caramella al prossimo e godere del suo sguardo felice,mentre la scarta e se la gusta.
Un autentico gesto di altruismo…
È anche ragionevole esprimere che,non sempre purtroppo è possibile essere altruisti.
Desiderare il bene altrui senza curarsi del proprio ci pone in una condizione di non poter godere anche noi di ciò che ci viene offerto.
Rinunciare a tutto per evitare di mettere le persone che ci circondano in condizione di dover declinare un invito,o risparmiargli l’imbarazzo di doverti dire in faccia di essere già impegnate rinunciando a dichiarare i propri sentimenti,oppure evitare di dire in faccia quello che realmente si pensa per non ferire…
In quanti modi si può essere altruista?
A volte rendersi conto di essere troppo altruista finisce per incenerire un’intera esistenza.
Regala solo la presunzione di immaginare la felicità degli altri.
A volte rinunciando alla propria.
Nella densità di questa dimensione,serve una giusta distanza tra altruismo ed egoismo.
Impariamo a riconoscere quando qualcosa che ci viene donato è per noi,e quando quel qualcosa,invece vogliamo dividerlo con gli altri.
Gestendo il proprio ego,senza il desiderio di sopprimerlo.
Sono alcune delle più importanti forme dell’essere,su cui si basa l’intera evoluzione.
E’ sempre pensando al prossimo,che le menti più illuminate di un’intera popolazione lavorano incessantemente per poterne migliorare le condizioni di vita con le forme più alte di energia.
Pensare al bene primo degli esseri che ci circondano…
Su Gaia questa condizione sta lentamente scemando,in quanto la società moderna impone che l’essere pensi sempre e prima di ogni altra cosa ai propri interessi.
Se una situazione ci impone una scelta,è sempre l’ego la prima condizione che ci fa riflettere,
perciò è ragionevole credere che se rimane una sola caramella nel barattolo,il primo impulso è quello di arraffarla prima che lo faccia qualcun altro…
Mentre se il proprio primo impulso è quello di pensare a colui che viene dopo di noi,decideremo di lasciare la caramella al prossimo e godere del suo sguardo felice,mentre la scarta e se la gusta.
Un autentico gesto di altruismo…
È anche ragionevole esprimere che,non sempre purtroppo è possibile essere altruisti.
Desiderare il bene altrui senza curarsi del proprio ci pone in una condizione di non poter godere anche noi di ciò che ci viene offerto.
Rinunciare a tutto per evitare di mettere le persone che ci circondano in condizione di dover declinare un invito,o risparmiargli l’imbarazzo di doverti dire in faccia di essere già impegnate rinunciando a dichiarare i propri sentimenti,oppure evitare di dire in faccia quello che realmente si pensa per non ferire…
In quanti modi si può essere altruista?
A volte rendersi conto di essere troppo altruista finisce per incenerire un’intera esistenza.
Regala solo la presunzione di immaginare la felicità degli altri.
A volte rinunciando alla propria.
Nella densità di questa dimensione,serve una giusta distanza tra altruismo ed egoismo.
Impariamo a riconoscere quando qualcosa che ci viene donato è per noi,e quando quel qualcosa,invece vogliamo dividerlo con gli altri.
Gestendo il proprio ego,senza il desiderio di sopprimerlo.
domenica 21 giugno 2009
IL GRANDE GIOCO
Da sempre ci poniamo domande alle quali cerchiamo di rispondere in modo coerente.
Succede poi che il livello di consapevolezza ci impone di domandarci “qualcosa di più” che le ragioni prime del nostro stesso esistere.
Si arriva allora a comprendere le vere regole del gioco.
Un gioco talmente più grande di noi,che sembra impossibile trovarne la porta che ci permette di uscirne.
Immaginiamo l’Universo infinito come un contenitore infinitamente grande…
Pensiamo ora che all’interno di questo enorme calderone pieno di gas e di detriti vi siano altri contenitori che non sono altro che le dimensioni in cui noi viviamo.
La regola principale del gioco è aumentare la propria consapevolezza per permetterci di passare da un contenitore piccolo ad uno leggermente più grande e via così all’infinito.
Nel contenitore più grande,può cambiare la consistenza fisica,il livello di energia,la percezione del tutto e avremo una regola in meno da rispettare,più una regola diversa.
Ma saremo sempre e comunque in un contenitore.
Quando avremo attraversato le molteplici realtà che compongono l’infinita quantità di contenitori che sono presenti nell’infinito dell’Universo ed arriveremo vicini all’uscita,avremo un'unica regola che sarà quella di non poter uscire dal gioco,perché così facendo ci porremmo in condizione di metterci allo stesso livello di colui che ha creato il tutto e superarlo.
E cambiare quindi le regole del gioco…
Ciò non può essere ammesso,perché anche colui che ha creato il gioco,sottostà a delle regole che riguardano i suoi sé superiori,che sono a loro volta in una condizione di infinito.
Possiamo muoverci come vogliamo all’interno del gioco,ma non ne possiamo uscire.
Possiamo raggiungere qualsivoglia livello di consapevolezza all’interno del gioco ma non ci aiuta a sbrogliare il nodo.
Tutto è già impostato in modo tale da non riuscire a riconoscere l’uscita…
È come guardare il traguardo e cercare di accelerare per poter uscire per primo,ma c’è qualcosa che sposta il traguardo un po’ più avanti e noi continuiamo a correre cercando di raggiungerlo.
Ma in realtà non lo raggiungeremo mai.
Perfino raggiungere questo tipo di consapevolezza,è già stato programmato dal gioco…
Perché noi capissimo che in realtà da questo gioco non vi è uscita.
Potremmo in qualche modo arrivare all’uscita e a metterci al posto di colui che ha creato e che dirige il gioco,ma dovremmo sempre e comunque sottostare ai nostri sé superiori che detteranno sempre nuove regole.
L’esistenza è un gioco…
Impariamo a giocarcela bene.
Da sempre ci poniamo domande alle quali cerchiamo di rispondere in modo coerente.
Succede poi che il livello di consapevolezza ci impone di domandarci “qualcosa di più” che le ragioni prime del nostro stesso esistere.
Si arriva allora a comprendere le vere regole del gioco.
Un gioco talmente più grande di noi,che sembra impossibile trovarne la porta che ci permette di uscirne.
Immaginiamo l’Universo infinito come un contenitore infinitamente grande…
Pensiamo ora che all’interno di questo enorme calderone pieno di gas e di detriti vi siano altri contenitori che non sono altro che le dimensioni in cui noi viviamo.
La regola principale del gioco è aumentare la propria consapevolezza per permetterci di passare da un contenitore piccolo ad uno leggermente più grande e via così all’infinito.
Nel contenitore più grande,può cambiare la consistenza fisica,il livello di energia,la percezione del tutto e avremo una regola in meno da rispettare,più una regola diversa.
Ma saremo sempre e comunque in un contenitore.
Quando avremo attraversato le molteplici realtà che compongono l’infinita quantità di contenitori che sono presenti nell’infinito dell’Universo ed arriveremo vicini all’uscita,avremo un'unica regola che sarà quella di non poter uscire dal gioco,perché così facendo ci porremmo in condizione di metterci allo stesso livello di colui che ha creato il tutto e superarlo.
E cambiare quindi le regole del gioco…
Ciò non può essere ammesso,perché anche colui che ha creato il gioco,sottostà a delle regole che riguardano i suoi sé superiori,che sono a loro volta in una condizione di infinito.
Possiamo muoverci come vogliamo all’interno del gioco,ma non ne possiamo uscire.
Possiamo raggiungere qualsivoglia livello di consapevolezza all’interno del gioco ma non ci aiuta a sbrogliare il nodo.
Tutto è già impostato in modo tale da non riuscire a riconoscere l’uscita…
È come guardare il traguardo e cercare di accelerare per poter uscire per primo,ma c’è qualcosa che sposta il traguardo un po’ più avanti e noi continuiamo a correre cercando di raggiungerlo.
Ma in realtà non lo raggiungeremo mai.
Perfino raggiungere questo tipo di consapevolezza,è già stato programmato dal gioco…
Perché noi capissimo che in realtà da questo gioco non vi è uscita.
Potremmo in qualche modo arrivare all’uscita e a metterci al posto di colui che ha creato e che dirige il gioco,ma dovremmo sempre e comunque sottostare ai nostri sé superiori che detteranno sempre nuove regole.
L’esistenza è un gioco…
Impariamo a giocarcela bene.
venerdì 19 giugno 2009
FONTE DI ENERGIA
Siamo sempre alla ricerca di noi stessi e delle nostre energie…
Ci rapportiamo con esse e le manifestiamo in maniera fisica,nella densità di questa dimensione.
Riceviamo in dono facoltà e percezione e le mettiamo al servizio del prossimo.
Tutti possono farlo,ma non tutti ne sono coscienti…
Hanno deciso di non esserlo e questa è una parte del libero arbitrio che deve essere rispettata.
Siamo entità incapsulate in questo corpo fisico e non tutti accettano questa verità.
Preferiscono guardare da spettatori la loro stessa vita,senza rendersi conto che in qualsiasi momento possono prendere in mano le briglie e dirigerla in un'altra direzione…
Ci sono esseri pronti per i grandi salti,ed esseri che pronti non lo sono ancora…
Ed anche in questo c’è l’energia universale che tutto muove.
L’Universo rispetta tutte le energie ed attende il giusto giorno del raccolto,che varia da essere ad essere.
Quando osserviamo l’energia,pensiamo alla particella lineare della fonte che la genera… essa si contrae e la libera nell’Universo ad una velocità tale che raggiunge nel medesimo istante ogni suo remoto angolo.
Li è la perfezione dell’energia dell’amore.
E noi siamo perfettibili con essa.
La perfezione non segue nessuna regola e non esprime nessun giudizio.
Siamo sempre alla ricerca di noi stessi e delle nostre energie…
Ci rapportiamo con esse e le manifestiamo in maniera fisica,nella densità di questa dimensione.
Riceviamo in dono facoltà e percezione e le mettiamo al servizio del prossimo.
Tutti possono farlo,ma non tutti ne sono coscienti…
Hanno deciso di non esserlo e questa è una parte del libero arbitrio che deve essere rispettata.
Siamo entità incapsulate in questo corpo fisico e non tutti accettano questa verità.
Preferiscono guardare da spettatori la loro stessa vita,senza rendersi conto che in qualsiasi momento possono prendere in mano le briglie e dirigerla in un'altra direzione…
Ci sono esseri pronti per i grandi salti,ed esseri che pronti non lo sono ancora…
Ed anche in questo c’è l’energia universale che tutto muove.
L’Universo rispetta tutte le energie ed attende il giusto giorno del raccolto,che varia da essere ad essere.
Quando osserviamo l’energia,pensiamo alla particella lineare della fonte che la genera… essa si contrae e la libera nell’Universo ad una velocità tale che raggiunge nel medesimo istante ogni suo remoto angolo.
Li è la perfezione dell’energia dell’amore.
E noi siamo perfettibili con essa.
La perfezione non segue nessuna regola e non esprime nessun giudizio.
sabato 13 giugno 2009

IL PROPRIO IO
Nell’Universo tutti noi abbiamo un ruolo…
È necessario che ognuno di noi cominci a lavorare su sé stesso,per poter partecipare all’evoluzione della dimensione vibrazionale.
Dobbiamo comprendere qual’è il nostro ruolo e diffondere concetti come l’amore e la compassione,che sono alla base del nostro futuro.
Se sentiamo l’esigenza di chiedere aiuto,ricordiamoci sempre che alla base di noi stessi ci siamo sempre e ancora noi…
Siate i maestri di voi stessi,perché ne avete tutte le capacità.
Migliorate la qualità della vostra esistenza aumentando le vibrazioni positive e abbiate fiducia in voi e nei gruppi che intendete formare.
Scambiate le informazioni che ricevete in meditazione e aumentate le vostre capacità ricettive e telepatiche.
Non attaccatevi alle cose materiali…
Il materialismo è la forma di soggiogo più grande su Gaia,evitiamo quindi in tutti i modi di diventarne servi.
Un essere serve un altro essere,ma non è servo dell’essere…
Ricordiamoci che nell’Universo non esistono limiti e possiamo sempre andare oltre…
Nell’Universo tutti noi abbiamo un ruolo…
È necessario che ognuno di noi cominci a lavorare su sé stesso,per poter partecipare all’evoluzione della dimensione vibrazionale.
Dobbiamo comprendere qual’è il nostro ruolo e diffondere concetti come l’amore e la compassione,che sono alla base del nostro futuro.
Se sentiamo l’esigenza di chiedere aiuto,ricordiamoci sempre che alla base di noi stessi ci siamo sempre e ancora noi…
Siate i maestri di voi stessi,perché ne avete tutte le capacità.
Migliorate la qualità della vostra esistenza aumentando le vibrazioni positive e abbiate fiducia in voi e nei gruppi che intendete formare.
Scambiate le informazioni che ricevete in meditazione e aumentate le vostre capacità ricettive e telepatiche.
Non attaccatevi alle cose materiali…
Il materialismo è la forma di soggiogo più grande su Gaia,evitiamo quindi in tutti i modi di diventarne servi.
Un essere serve un altro essere,ma non è servo dell’essere…
Ricordiamoci che nell’Universo non esistono limiti e possiamo sempre andare oltre…
MEDITAZIONE
Stato fondamentale per raggiungere l’equilibrio interiore è l’introspezione.
Essa ci apre le frontiere della mente e della conoscenza cosmica che è in noi e ci permette di evolvere e di aumentare la nostra consapevolezza.
Tramite la meditazione riceviamo nozioni di ogni tipo,ricordiamo le nostre vite passate,e riceviamo stralci di eventi futuri.
La crescita animica è la condizione indispensabile per evolvere in quinta dimensione vibrazionale e la meditazione è lo strumento più efficace.
In rete vi sono vari siti che illustrano le tecniche di meditazione più diffuse ma io voglio qui esporre la mia.
Mettete in diffusione un suono rilassante a basso volume (musica per Reiki o suono a 432 Hz vanno benissimo).
Stendetevi sul letto o restate semplicemente seduti sul divano in una posizione comoda con la testa appoggiata.
Chiudete gli occhi e ascoltate il suono del vostro respiro.
Fate il vuoto in testa.
La mente è come una radiolina che continua a parlare…bisogna spegnerla,perché le nozioni comincino a scorrere.
Annullate il suono e le immagini… Fate il vuoto più totale e cercate di mantenerlo.
A seconda del vostro livello di bravura nel mantenere la condizione di vuoto,a distanza di pochi istanti o ad esempio di venti - venticinque minuti,immagini e suoni cominceranno a scorrere davanti a voi anche se avete gli occhi chiusi.
Avrete raggiunto la condizione ideale per la quale il “terzo occhio” comincerà a leggere le informazioni contenute nella vostra mente.
Il tempo di meditazione varia da soggetto a soggetto,ma almeno per le prime volte è meglio non esagerare…quarantacinque minuti circa sono più che sufficienti per cominciare a vedere qualcosa.
Io consiglio di tenere un diario sul quale annotare le vostre visioni,almeno per i primi tempi.
Stato fondamentale per raggiungere l’equilibrio interiore è l’introspezione.
Essa ci apre le frontiere della mente e della conoscenza cosmica che è in noi e ci permette di evolvere e di aumentare la nostra consapevolezza.
Tramite la meditazione riceviamo nozioni di ogni tipo,ricordiamo le nostre vite passate,e riceviamo stralci di eventi futuri.
La crescita animica è la condizione indispensabile per evolvere in quinta dimensione vibrazionale e la meditazione è lo strumento più efficace.
In rete vi sono vari siti che illustrano le tecniche di meditazione più diffuse ma io voglio qui esporre la mia.
Mettete in diffusione un suono rilassante a basso volume (musica per Reiki o suono a 432 Hz vanno benissimo).
Stendetevi sul letto o restate semplicemente seduti sul divano in una posizione comoda con la testa appoggiata.
Chiudete gli occhi e ascoltate il suono del vostro respiro.
Fate il vuoto in testa.
La mente è come una radiolina che continua a parlare…bisogna spegnerla,perché le nozioni comincino a scorrere.
Annullate il suono e le immagini… Fate il vuoto più totale e cercate di mantenerlo.
A seconda del vostro livello di bravura nel mantenere la condizione di vuoto,a distanza di pochi istanti o ad esempio di venti - venticinque minuti,immagini e suoni cominceranno a scorrere davanti a voi anche se avete gli occhi chiusi.
Avrete raggiunto la condizione ideale per la quale il “terzo occhio” comincerà a leggere le informazioni contenute nella vostra mente.
Il tempo di meditazione varia da soggetto a soggetto,ma almeno per le prime volte è meglio non esagerare…quarantacinque minuti circa sono più che sufficienti per cominciare a vedere qualcosa.
Io consiglio di tenere un diario sul quale annotare le vostre visioni,almeno per i primi tempi.
venerdì 12 giugno 2009
LA NUOVA SOCIETA'
Il nuovo mondo.
Ogni concetto espresso fino ad oggi si può considerare esperienza passata.
Nella società del futuro,ogni essere agisce in simbiosi con Gaia e con l’Universo intero e con tutti gli esseri che lo popolano.
Ognuno nascerà,si svilupperà e lavorerà con gioia con amore e umiltà,svilupperà le proprie capacità e le donerà agli altri sottoforma di energia positiva.
Diverranno concetti desueti cose come l’arrivismo,l’avidità,l’ego,
l’orgoglio,l’ostentazione il consumismo e il materialismo.
Tutto sarà a disposizione di ognuno.
Perché ognuno sarà il tutto.
Senza distinzioni di razza.
Senza condizioni sociali.
Il denaro perderà ogni significato,perché il lavoro svolto da ogni essere,rappresenterà una necessità per ogni altro essere e tutto sarà complementare.
A nessuno sarà più permesso di creare il proprio piccolo mondo dorato a discapito di altri.
I luoghi di vita e di lavoro saranno ambienti completamente nuovi,
energeticamente armonici,autosufficienti e completamente ecocompatibili.
Ogni attività dovrà essere ad impatto ambientale zero.
La nascita e la crescita di ogni nuovo essere,sarà un dono per gaia e per l’Universo ed essi faranno dono delle conoscenze e delle energie ad ognuno.
Il riconoscimento delle capacità proprie di ogni nascituro inizierà da subito e si evolverà in una educazione sviluppata attorno ad esso.
Perché ogni essere ha le sue peculiarità.
I grandi valori che ogni essere farà propri sono l’amore universale,il legame con Gaia e con gli Universi,l’umiltà,l’altruismo,la compassione,la consapevolezza,la lealtà e la fiducia,l’operosità e l’abnegazione.
Ogni forma di conoscenza,sarà il completamento della formazione di ogni essere,e il suo sviluppo sarà improntato alla ricerca di nuove forme di sapere universale.
La vita spirituale degli esseri,rappresenterà il fulcro sociale.
Tramite la contemplazione dell’infinito,e l’elevazione del proprio livello energetico,verrà mantenuta la dimensione vibrazionale,che aumenterà con le future incarnazioni.
La vita degli esseri nascerà,si evolverà e infine cambierà in armonia con le energie e le leggi del cosmo.
A nessuno sarà più permesso di praticare forme di oltraggio a Gaia o ad altri esseri.
La struttura sociale sarà divisa per capacità:
PARTE ATTIVA
Corpo di esplorazione (piloti della flotta,squadre di studio bio-mineralogiche)
Corpo di difesa planetaria (istruttori militari,soldati,spie)
Corpo organizzativo (coordinamento,diplomazia,gestione logistica e previsioni scenario)
PARTE MENTALE
Arte e cultura,gestita dal Corpo dei Conservatori (architettura,scultura,pittura,archeologia,musica e storia universale)
Medicina (chirurgia,biologia,studi DNA,trasporto feriti e gestione emergenze)
Scienza e tecnica,gestita dal Corpo Costruttori (invenzioni,meccanica motoristica,sistemi energetici,apparecchiature di supporto,progettazione e costruzione astronavi e stazioni spaziali,costruzione impianti di pulizia planetaria e smaltimento rifiuti)
PARTE SPIRITUALE
Corpo del nucleo vivente (educatori e insegnanti)
Unione del comando (politica planetaria,consiglio planetario dei maestri ascesi)
Gruppo dei trascendentali (spiritualità,poteri ESP,viaggi astrali, comprensione e tutela delle leggi karmiche,telepatia di alto livello, contatto con pianeti viventi,coordinamento spirituale e bioenergetico del tessuto della realtà.
Attraverso l’educazione e l’introspezione,ogni essere scopre il proprio ruolo e lavora per migliorarsi e svolgere la propria missione nel miglior modo possibile.
Decidere di intraprendere qualsiasi professione,costituirà una scelta disinteressata.
Tutti avranno libero accesso ai servizi.
Ogni decisione sarà libera da scopi di interesse personale.
Nel nuovo tessuto societario ognuno avrà parte attiva e l’importanza delle mansioni sarà equiparata,nel segno della più profonda umiltà spirituale.
I Pentaconsigli sparsi su Gaia,avranno anche il compito di mantenere i rapporti con la Federazione Galattica.
(Spunti dal sito Figli delle Pleiadi)
Il nuovo mondo.
Ogni concetto espresso fino ad oggi si può considerare esperienza passata.
Nella società del futuro,ogni essere agisce in simbiosi con Gaia e con l’Universo intero e con tutti gli esseri che lo popolano.
Ognuno nascerà,si svilupperà e lavorerà con gioia con amore e umiltà,svilupperà le proprie capacità e le donerà agli altri sottoforma di energia positiva.
Diverranno concetti desueti cose come l’arrivismo,l’avidità,l’ego,
l’orgoglio,l’ostentazione il consumismo e il materialismo.
Tutto sarà a disposizione di ognuno.
Perché ognuno sarà il tutto.
Senza distinzioni di razza.
Senza condizioni sociali.
Il denaro perderà ogni significato,perché il lavoro svolto da ogni essere,rappresenterà una necessità per ogni altro essere e tutto sarà complementare.
A nessuno sarà più permesso di creare il proprio piccolo mondo dorato a discapito di altri.
I luoghi di vita e di lavoro saranno ambienti completamente nuovi,
energeticamente armonici,autosufficienti e completamente ecocompatibili.
Ogni attività dovrà essere ad impatto ambientale zero.
La nascita e la crescita di ogni nuovo essere,sarà un dono per gaia e per l’Universo ed essi faranno dono delle conoscenze e delle energie ad ognuno.
Il riconoscimento delle capacità proprie di ogni nascituro inizierà da subito e si evolverà in una educazione sviluppata attorno ad esso.
Perché ogni essere ha le sue peculiarità.
I grandi valori che ogni essere farà propri sono l’amore universale,il legame con Gaia e con gli Universi,l’umiltà,l’altruismo,la compassione,la consapevolezza,la lealtà e la fiducia,l’operosità e l’abnegazione.
Ogni forma di conoscenza,sarà il completamento della formazione di ogni essere,e il suo sviluppo sarà improntato alla ricerca di nuove forme di sapere universale.
La vita spirituale degli esseri,rappresenterà il fulcro sociale.
Tramite la contemplazione dell’infinito,e l’elevazione del proprio livello energetico,verrà mantenuta la dimensione vibrazionale,che aumenterà con le future incarnazioni.
La vita degli esseri nascerà,si evolverà e infine cambierà in armonia con le energie e le leggi del cosmo.
A nessuno sarà più permesso di praticare forme di oltraggio a Gaia o ad altri esseri.
La struttura sociale sarà divisa per capacità:
PARTE ATTIVA
Corpo di esplorazione (piloti della flotta,squadre di studio bio-mineralogiche)
Corpo di difesa planetaria (istruttori militari,soldati,spie)
Corpo organizzativo (coordinamento,diplomazia,gestione logistica e previsioni scenario)
PARTE MENTALE
Arte e cultura,gestita dal Corpo dei Conservatori (architettura,scultura,pittura,archeologia,musica e storia universale)
Medicina (chirurgia,biologia,studi DNA,trasporto feriti e gestione emergenze)
Scienza e tecnica,gestita dal Corpo Costruttori (invenzioni,meccanica motoristica,sistemi energetici,apparecchiature di supporto,progettazione e costruzione astronavi e stazioni spaziali,costruzione impianti di pulizia planetaria e smaltimento rifiuti)
PARTE SPIRITUALE
Corpo del nucleo vivente (educatori e insegnanti)
Unione del comando (politica planetaria,consiglio planetario dei maestri ascesi)
Gruppo dei trascendentali (spiritualità,poteri ESP,viaggi astrali, comprensione e tutela delle leggi karmiche,telepatia di alto livello, contatto con pianeti viventi,coordinamento spirituale e bioenergetico del tessuto della realtà.
Attraverso l’educazione e l’introspezione,ogni essere scopre il proprio ruolo e lavora per migliorarsi e svolgere la propria missione nel miglior modo possibile.
Decidere di intraprendere qualsiasi professione,costituirà una scelta disinteressata.
Tutti avranno libero accesso ai servizi.
Ogni decisione sarà libera da scopi di interesse personale.
Nel nuovo tessuto societario ognuno avrà parte attiva e l’importanza delle mansioni sarà equiparata,nel segno della più profonda umiltà spirituale.
I Pentaconsigli sparsi su Gaia,avranno anche il compito di mantenere i rapporti con la Federazione Galattica.
(Spunti dal sito Figli delle Pleiadi)
martedì 9 giugno 2009

AMORE
L’amore è la forma di energia che tutto muove.
L’amore è presente in tutto ciò che facciamo e in tutto ciò che siamo.
L’amore è incontrastabile.
L’amore è l’infinito.
L’amore è l’assoluto.
L’amore è il concepimento.
L’amore è lo sviluppo dell’essere.
L’amore è la crescita spirituale.
L’amore è l’inizio e la fine di una vita.
L’amore è un esistenza che non ha avuto inizio e che non avrà mai fine.
L’amore è donarsi.
L’amore è accettarsi.
L’amore è sacrificio.
L’amore è luce assoluta.
L’amore è …
I bambini dell’era futura,leggendo la storia di questi anni,sapranno che in tempi precedenti l’amore,il dolce amore,era ritenuto un crimine.
L’amore è la forma di energia che tutto muove.
L’amore è presente in tutto ciò che facciamo e in tutto ciò che siamo.
L’amore è incontrastabile.
L’amore è l’infinito.
L’amore è l’assoluto.
L’amore è il concepimento.
L’amore è lo sviluppo dell’essere.
L’amore è la crescita spirituale.
L’amore è l’inizio e la fine di una vita.
L’amore è un esistenza che non ha avuto inizio e che non avrà mai fine.
L’amore è donarsi.
L’amore è accettarsi.
L’amore è sacrificio.
L’amore è luce assoluta.
L’amore è …
I bambini dell’era futura,leggendo la storia di questi anni,sapranno che in tempi precedenti l’amore,il dolce amore,era ritenuto un crimine.

UNIVERSO
Noi chiamiamo Universo l’entità che ci contiene.
Ma di questa entità,sappiamo nulla o quasi.
L’Universo è l’espressione di una dualità :
La luce (le stelle) e l’oscurità (l’infinito).
Non ha età,perché non ha avuto un inizio e non ha fine.
Semplicemente è sempre esistito. E con esso le innumerevoli entità che lo popolano (noi compresi).
Su Gaia si tende sempre a datare le realtà perché viviamo in funzione di un inizio e una fine delle nostre esistenze.
Nell’Universo,l’inizio e la fine semplicemente non esistono.
Concetti come bene e male,bello e brutto,buono o cattivo, giusto e sbagliato, al di fuori di Gaia non hanno significato e non sempre quando l’Universo crea una nuova galassia lo fa per il bene,e quando ne distrugge un’altra lo fa per fare del male.
Semplicemente lo fa…
Tant’è che l’Universo è costellato di buchi neri,tanto potenti da trascinare al loro interno la luce.
Vi siete mai chiesti a cosa servono?
Potrebbero essere delle porte che ci conducono in altri Universi?
Hanno anch’essi comunque uno scopo.
Provate ad immaginare un bambino che con una mano crea gli universi e con l’altra li prende e se li mangia…
Quale significato può avere?
Ma soprattutto ha un significato?
Ciò che muove tutto all’interno e all’esterno dell’Universo,su Gaia è conosciuta come energia dell’amore che è la forma di energia più potente ed è ciò di cui tutto ha bisogno per esistere.
Caratteristica degli universi è anche la multidimensionalità e anch’essa è in una condizione di infinito.
I passaggi dimensionali,sono stadi evolutivi naturali e ci permettono di evolvere con l’Universo perché esso è in noi e noi siamo parte di lui.
Caratteristica che fonda la sua legge di esistenza è la complementarietà.
Noi non esistiamo senza l’Universo ed egli stesso non può esistere senza le entità che lo popolano.
Tutto ciò che esiste nell’Universo si muove e così facendo scambia energie all’interno di esso e di conseguenza egli stesso scambia le sue energie con tutto ciò che esiste.
E tutto nell’Universo è in armonia…
Noi chiamiamo Universo l’entità che ci contiene.
Ma di questa entità,sappiamo nulla o quasi.
L’Universo è l’espressione di una dualità :
La luce (le stelle) e l’oscurità (l’infinito).
Non ha età,perché non ha avuto un inizio e non ha fine.
Semplicemente è sempre esistito. E con esso le innumerevoli entità che lo popolano (noi compresi).
Su Gaia si tende sempre a datare le realtà perché viviamo in funzione di un inizio e una fine delle nostre esistenze.
Nell’Universo,l’inizio e la fine semplicemente non esistono.
Concetti come bene e male,bello e brutto,buono o cattivo, giusto e sbagliato, al di fuori di Gaia non hanno significato e non sempre quando l’Universo crea una nuova galassia lo fa per il bene,e quando ne distrugge un’altra lo fa per fare del male.
Semplicemente lo fa…
Tant’è che l’Universo è costellato di buchi neri,tanto potenti da trascinare al loro interno la luce.
Vi siete mai chiesti a cosa servono?
Potrebbero essere delle porte che ci conducono in altri Universi?
Hanno anch’essi comunque uno scopo.
Provate ad immaginare un bambino che con una mano crea gli universi e con l’altra li prende e se li mangia…
Quale significato può avere?
Ma soprattutto ha un significato?
Ciò che muove tutto all’interno e all’esterno dell’Universo,su Gaia è conosciuta come energia dell’amore che è la forma di energia più potente ed è ciò di cui tutto ha bisogno per esistere.
Caratteristica degli universi è anche la multidimensionalità e anch’essa è in una condizione di infinito.
I passaggi dimensionali,sono stadi evolutivi naturali e ci permettono di evolvere con l’Universo perché esso è in noi e noi siamo parte di lui.
Caratteristica che fonda la sua legge di esistenza è la complementarietà.
Noi non esistiamo senza l’Universo ed egli stesso non può esistere senza le entità che lo popolano.
Tutto ciò che esiste nell’Universo si muove e così facendo scambia energie all’interno di esso e di conseguenza egli stesso scambia le sue energie con tutto ciò che esiste.
E tutto nell’Universo è in armonia…
PENTACONSIGLIOIl sistema dei Pentaconsigli,nasce dalla necessità di istituire una nuova azione politica che permetta ad ognuno di prendere parte attiva in sedi decisionali.
Ogni Pentaconsiglio,sarà formato da cinque elementi.
Ognuno avrà una mansione od un compito ben preciso,in modo da cooperare in sintonia ed avere la massima autonomia di azione.
Il lavoro del Pentaconsigliere è di tipo decisionale,ma viene svolto in modo spirituale.
Il nucleo di lavoro è il Pentaconsiglio Generale ed è formato dai cinque Trasmettitori (Pentaconsiglieri Generali) dei cinque Pentaconsigli di Zona.
Il Pentaconsiglio di Zona,è composto da un Pentaconsigliere Generale,un Vice-pentaconsigliere Generale e tre Pentaconsiglieri di Zona.
Ognuno dei Pentaconsiglieri di Zona,avrà a sua volta un Pentaconsiglio di Primo Livello,del quale sarà il portavoce all’interno del Pentaconsiglio di Zona.
La mole di lavoro indicata dal Pentaconsiglio Generale,sarà quindi diluita nei vari Pentaconsigli per poter operare in maniera precisa,dettagliata e senza creare confusione.
Ogni appartenente al Pentaconsiglio di Primo Livello,sarà portavoce del proprio Pentaconsiglio di Secondo Livello e così via decrescendo e coinvolgendo tutti coloro che desiderano far parte della sede decisionale.
Tutto è strutturato in modo da non sovraccaricare di mansioni e lavoro i Pentaconsiglieri,evitando così inutili dispersioni di energie.
L’adesione al Pentaconsiglio non è obbligatoria e non costituisce vincolo.
Tutto viene svolto nella massima libertà di coscienza.
Chiunque,in qualsiasi momento,può decidere di sospendere temporaneamente (anche per motivi personali) o definitivamente la sua opera all’interno del Pentaconsiglio,indicando un sostituto temporaneo o il suo successore.
Detta indicazione,sarà poi valutata e vagliata dal Pentaconsiglio Generale.
L’adesione ad un Pentaconsiglio,è una scelta di impegno gratuito e disinteressato.
La parola di un Pentaconsigliere Generale,ha lo stesso valore di quella di un Pentaconsigliere di Secondo Livello.
La struttura Pentaconsigliare,è pensata per agevolare il lavoro spirituale e mantenere pure ed inalterate le energie positive; si eviteranno quindi inclusioni di energie negative o dannose dall’esterno.
Quindi il tutto ha anche funzione di filtro energetico.
Poche e semplici regole,permetteranno ai Pentaconsiglieri di lavorare al meglio ed in completa armonia:
Amore – Compassione – Umiltà – Lealtà – Fiducia – Altruismo – Impegno – Abnegazione – Costanza – Dedizione
Regola fondamentale a livello decisionale è L’Unanimità.
Ogni decisione deve ottenere l’approvazione incondizionata di tutti.
In caso contrario verrà annullata.

SESSUALITA'
La quasi totalità del tempo della nostra esistenza,lo passiamo pensando al sesso.
Provate a fare caso a quante volte nell’arco di un ora,i vostri pensieri si soffermano sul sesso o sull’atto sessuale…
Decisamente sorprendente vero?
Ciò è dato dal fatto che nella società gaiana moderna,la quasi totalità dei messaggi (verbali,visivi o subliminali) contengono espliciti riferimenti di carattere sessuale.
Essendo noi nati e cresciuti in un ambiente con queste caratteristiche,è decisamente normale che il nostro comportamento mentale abbia un’impronta di questo tipo.
I gaiani,fin da bambini,vengono tempestati di questi messaggi,e i genitori che sono estremamente meno evoluti di loro, tendono a “castrare” le proprie creature,imponendo sempre modelli di comportamento sessuale che più si allineano con il loro modus vivendi.
I gaiani non sono più in grado,ad un certo punto,di capire quali sono i loro reali gusti sessuali,perché la cosa più importante è restare incapsulati nello stereotipo del modello maschile o femminile che viene loro imposto.
La sessualità per così dire “diversa”,viene sempre vista come una stranezza,un abominio,una devianza o un “errore della natura” e viene bollata con estrema durezza da chi si ritiene “normale”.
Per soddisfare le aspettative che la società gaiana ci impone,spesso un essere è costretto a fingere,a nascondersi, a mascherare quelle che sono le sue naturali pulsioni sessuali e così facendo accumula sempre più Karma negativo.
Molto spesso uscire allo scoperto per molti,significa affrontare le reazioni dei genitori,dei propri amici o dei colleghi di lavoro e nel novantanove per cento dei casi il soggetto che si mette a nudo viene completamente emarginato.
La sessualità su questo pianeta,viene sempre vissuta come una colpa e non come un naturale e salutare scambio di energie.
Perfino tra gli eterosessuali,aleggia sempre una sorta di angoscia competitiva che antepone cose sciocche come le dimensioni del sesso o la durata di un rapporto,alla qualità del rapporto.
Anche il numero di rapporti sessuali compiuti nell’arco di una settimana,diventa stimolo per un discorso egoico.
I gaiani sono molto sensibili a questo argomento e niente come una delusione sessuale li abbatte o li frena.
Il sesso andrebbe vissuto in piena e cosciente libertà…
Senza implicazioni egoiche e senza giudizi.
Accettando la propria condizione e quella degli altri,che magari sono in una condizione “diversa” dalla propria.
Nel corso delle nostre precedenti incarnazioni,il nostro essere ha attraversato molteplici realtà e tramite l’introspezione,ognuno di noi può scoprire di essere stato donna o uomo.
Ogni essere ha vissuto quella incarnazione per quello che era,senza implicazioni e senza remore.
Oggi dovremmo poter fare lo stesso,vivere e accettare la nostra sessualità come la più universalmente naturale delle cose.
Viene un momento,con l'aumentare della consapevolezza,in cui non ci si innamora più di una donna o di un uomo,ma dell'essere che guarda da dietro gli occhi della persona che ci stà di fronte.
Ciò porta ad un temporaneo smarrimento ma non dobbiamo dimenticare che il nostro essere è libero da implicazioni di carattere sessuale.
Il sesso è solo il conseguente scambio di energia tra i due esseri.
La libera condizione sessuale è un baluardo contro il quale la quasi totalità dei gaiani si schiera.
Perché attraverso la “guerra del sesso” è molto più semplice manovrarne i comportamenti,creando una sorta di “castrazione” psicologica.
L’argomento sesso,è divenuto un arma sottile e molto efficace con la quale ottenebrare le reali intenzioni di un individuo.
Vi è un solo modo di combattere queste condizioni:
Divenire coscienti che la diversità non esiste e accettare la totalità del sesso con amore e compassione.
Ognuno è come deve essere.
Il proprio Karma ha deciso le caratteristiche personali in questa vita.
Vivetela senza rimpianti né timori e in assoluta libertà e accettazione.
La quasi totalità del tempo della nostra esistenza,lo passiamo pensando al sesso.
Provate a fare caso a quante volte nell’arco di un ora,i vostri pensieri si soffermano sul sesso o sull’atto sessuale…
Decisamente sorprendente vero?
Ciò è dato dal fatto che nella società gaiana moderna,la quasi totalità dei messaggi (verbali,visivi o subliminali) contengono espliciti riferimenti di carattere sessuale.
Essendo noi nati e cresciuti in un ambiente con queste caratteristiche,è decisamente normale che il nostro comportamento mentale abbia un’impronta di questo tipo.
I gaiani,fin da bambini,vengono tempestati di questi messaggi,e i genitori che sono estremamente meno evoluti di loro, tendono a “castrare” le proprie creature,imponendo sempre modelli di comportamento sessuale che più si allineano con il loro modus vivendi.
I gaiani non sono più in grado,ad un certo punto,di capire quali sono i loro reali gusti sessuali,perché la cosa più importante è restare incapsulati nello stereotipo del modello maschile o femminile che viene loro imposto.
La sessualità per così dire “diversa”,viene sempre vista come una stranezza,un abominio,una devianza o un “errore della natura” e viene bollata con estrema durezza da chi si ritiene “normale”.
Per soddisfare le aspettative che la società gaiana ci impone,spesso un essere è costretto a fingere,a nascondersi, a mascherare quelle che sono le sue naturali pulsioni sessuali e così facendo accumula sempre più Karma negativo.
Molto spesso uscire allo scoperto per molti,significa affrontare le reazioni dei genitori,dei propri amici o dei colleghi di lavoro e nel novantanove per cento dei casi il soggetto che si mette a nudo viene completamente emarginato.
La sessualità su questo pianeta,viene sempre vissuta come una colpa e non come un naturale e salutare scambio di energie.
Perfino tra gli eterosessuali,aleggia sempre una sorta di angoscia competitiva che antepone cose sciocche come le dimensioni del sesso o la durata di un rapporto,alla qualità del rapporto.
Anche il numero di rapporti sessuali compiuti nell’arco di una settimana,diventa stimolo per un discorso egoico.
I gaiani sono molto sensibili a questo argomento e niente come una delusione sessuale li abbatte o li frena.
Il sesso andrebbe vissuto in piena e cosciente libertà…
Senza implicazioni egoiche e senza giudizi.
Accettando la propria condizione e quella degli altri,che magari sono in una condizione “diversa” dalla propria.
Nel corso delle nostre precedenti incarnazioni,il nostro essere ha attraversato molteplici realtà e tramite l’introspezione,ognuno di noi può scoprire di essere stato donna o uomo.
Ogni essere ha vissuto quella incarnazione per quello che era,senza implicazioni e senza remore.
Oggi dovremmo poter fare lo stesso,vivere e accettare la nostra sessualità come la più universalmente naturale delle cose.
Viene un momento,con l'aumentare della consapevolezza,in cui non ci si innamora più di una donna o di un uomo,ma dell'essere che guarda da dietro gli occhi della persona che ci stà di fronte.
Ciò porta ad un temporaneo smarrimento ma non dobbiamo dimenticare che il nostro essere è libero da implicazioni di carattere sessuale.
Il sesso è solo il conseguente scambio di energia tra i due esseri.
La libera condizione sessuale è un baluardo contro il quale la quasi totalità dei gaiani si schiera.
Perché attraverso la “guerra del sesso” è molto più semplice manovrarne i comportamenti,creando una sorta di “castrazione” psicologica.
L’argomento sesso,è divenuto un arma sottile e molto efficace con la quale ottenebrare le reali intenzioni di un individuo.
Vi è un solo modo di combattere queste condizioni:
Divenire coscienti che la diversità non esiste e accettare la totalità del sesso con amore e compassione.
Ognuno è come deve essere.
Il proprio Karma ha deciso le caratteristiche personali in questa vita.
Vivetela senza rimpianti né timori e in assoluta libertà e accettazione.

EVOLUZIONE E CONSAPEVOLEZZA
Non esiste un livello di evoluzione o di consapevolezza.
Ognuno di noi è un essere diverso che ha tempi e modi diversi per raggiungere uno scopo e non è indispensabile porsi dei traguardi o delle mete,perché in realtà l’evoluzione è una condizione infinita.
La cosa veramente importante è rendersi conto del proprio stato interiore e iniziare il proprio percorso con entusiasmo e serietà,senza la fretta di “voler arrivare” ad un risultato a tutti i costi.
Di solito chi comincia un percorso con la smania di sapere tutto e subito,non arriva ai risultati che cerca.
L’evoluzione è un lungo cammino e la consapevolezza è un lento e infinito traguardo.
La mia evoluzione è stata piuttosto rapida,condizione data dal fatto che mi sono risvegliato molto tardi e ho raggiunto il mio stato attuale di consapevolezza non senza difficoltà di adattamento.
Avendo ricordato la mia missione,è stato abbastanza normale accettare quanto mi veniva donato animicamente e una volta raggiunti alcuni stadi di consapevolezza,il proprio essere comincia a “muoversi” nella densità di terza dimensione con una nuova luce che illumina il cammino.
La condizione mentale assoluta,per intraprendere un cammino evolutivo è l’accettazione.
Accettare questo o quel ricordo di vita passata,la propria nuova condizione,o semplicemente il fatto che Gaia sta velocemente cambiando ed evolvendo,significa andare oltre le concezioni mentali con le quali siamo cresciuti e che ci rendono il mondo circostante un luogo sicuro in cui vivere.
Perché all’inizio di questo cammino,ci si rende conto che si và inesorabilmente incontro a cose che non conosciamo e verso le quali proviamo timore,paura o sconcerto.
Raggiungere una consapevolezza,significa accettare tutte queste cose,adattarvisi e andare oltre.
E’ importante mantenere una certa lucidità nell’affrontare i tanti cambiamenti,che soprattutto nei primi mesi sono abbastanza radicali.
Rendersi conto di essere il tutto e che il tutto non è come ce lo immaginiamo,può rivelarsi un autentico scossone.
Una delle condizioni che si affrontano per prime è la voglia di isolamento.
E’ una condizione importante perché imparare a stare con sé stessi,aiuta la propria crescita.
Non dobbiamo però dimenticare la nostra missione,per la quale l’isolamento è una condizione dannosa.
Serve il giusto equilibrio.
Successivamente avviene un discernimento all’interno del proprio essere e il livello di coscienza aumenta considerevolmente.
E qui entrano in gioco le forme di pensiero egoiche.
Aumentando la propria coscienza e di conseguenza il proprio sapere,la nostra parte mentale tenta di difendersi dagli attacchi della nuova coscienza spirituale con ogni sorta di pensiero egoico,che ci porta a giudicare questo o quell’essere in funzione delle sue azioni, o a sentirci superiori agli esseri che ci circondano.
Arriviamo addirittura a giustificare le nostre azioni come parte di un giusto che in realtà non esiste.
L’unico modo per affrontare questi attacchi,sono le vibrazioni positive donateci dall’amore,dalla compassione,
dall’altruismo e dall’umiltà.
Queste condizioni energetiche,unite ad un alta consapevolezza su questioni come il libero arbitrio,ci daranno la forza di accettare ed amare tutto ciò che ci circonda e che affrontiamo quotidianamente.
Passato Presente e Futuro sono condizioni infinite che nell’Universo non hanno significato.
Affrontiamo il tutto come parte del tutto.
Non esiste un livello di evoluzione o di consapevolezza.
Ognuno di noi è un essere diverso che ha tempi e modi diversi per raggiungere uno scopo e non è indispensabile porsi dei traguardi o delle mete,perché in realtà l’evoluzione è una condizione infinita.
La cosa veramente importante è rendersi conto del proprio stato interiore e iniziare il proprio percorso con entusiasmo e serietà,senza la fretta di “voler arrivare” ad un risultato a tutti i costi.
Di solito chi comincia un percorso con la smania di sapere tutto e subito,non arriva ai risultati che cerca.
L’evoluzione è un lungo cammino e la consapevolezza è un lento e infinito traguardo.
La mia evoluzione è stata piuttosto rapida,condizione data dal fatto che mi sono risvegliato molto tardi e ho raggiunto il mio stato attuale di consapevolezza non senza difficoltà di adattamento.
Avendo ricordato la mia missione,è stato abbastanza normale accettare quanto mi veniva donato animicamente e una volta raggiunti alcuni stadi di consapevolezza,il proprio essere comincia a “muoversi” nella densità di terza dimensione con una nuova luce che illumina il cammino.
La condizione mentale assoluta,per intraprendere un cammino evolutivo è l’accettazione.
Accettare questo o quel ricordo di vita passata,la propria nuova condizione,o semplicemente il fatto che Gaia sta velocemente cambiando ed evolvendo,significa andare oltre le concezioni mentali con le quali siamo cresciuti e che ci rendono il mondo circostante un luogo sicuro in cui vivere.
Perché all’inizio di questo cammino,ci si rende conto che si và inesorabilmente incontro a cose che non conosciamo e verso le quali proviamo timore,paura o sconcerto.
Raggiungere una consapevolezza,significa accettare tutte queste cose,adattarvisi e andare oltre.
E’ importante mantenere una certa lucidità nell’affrontare i tanti cambiamenti,che soprattutto nei primi mesi sono abbastanza radicali.
Rendersi conto di essere il tutto e che il tutto non è come ce lo immaginiamo,può rivelarsi un autentico scossone.
Una delle condizioni che si affrontano per prime è la voglia di isolamento.
E’ una condizione importante perché imparare a stare con sé stessi,aiuta la propria crescita.
Non dobbiamo però dimenticare la nostra missione,per la quale l’isolamento è una condizione dannosa.
Serve il giusto equilibrio.
Successivamente avviene un discernimento all’interno del proprio essere e il livello di coscienza aumenta considerevolmente.
E qui entrano in gioco le forme di pensiero egoiche.
Aumentando la propria coscienza e di conseguenza il proprio sapere,la nostra parte mentale tenta di difendersi dagli attacchi della nuova coscienza spirituale con ogni sorta di pensiero egoico,che ci porta a giudicare questo o quell’essere in funzione delle sue azioni, o a sentirci superiori agli esseri che ci circondano.
Arriviamo addirittura a giustificare le nostre azioni come parte di un giusto che in realtà non esiste.
L’unico modo per affrontare questi attacchi,sono le vibrazioni positive donateci dall’amore,dalla compassione,
dall’altruismo e dall’umiltà.
Queste condizioni energetiche,unite ad un alta consapevolezza su questioni come il libero arbitrio,ci daranno la forza di accettare ed amare tutto ciò che ci circonda e che affrontiamo quotidianamente.
Passato Presente e Futuro sono condizioni infinite che nell’Universo non hanno significato.
Affrontiamo il tutto come parte del tutto.
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